Sono giorni di lavoro intenso in casa Scandone, come d'altronde sin dall'insediamento di Nicola Alberani e di Pino Sacripanti. Proseguono i contatti fra la dirigenza biancoverde e gli Stati Uniti, da cui però arriva una fumata nera nella trattativa per Omar Cook. Infatti, il play USA, di passaporto montenegrino, ha preferito rinnovare con il Buducnost Voli. In un mercato di certo non semplice per la Scandone, alle prese con un budget inferiore rispetto alle scorse annate e con una reputazione sicuramente da ristabilire dopo il recente passato, il lavoro del nuovo asse tecnico biancoverde è senza sosta e a trecentosessanta gradi. Arrivato il no di Cook, la Sidigas ha, comunque, già pronte le alternative, che rispondono ai nomi di David Holston e Will Cherry.
Il primo è un playmaker dalla buona esperienza europea ed ha passato le ultime stagioni facendo la spola fra Turchia e Germania. Pericoloso in attacco, mani e piedi veoci, Holston è una point guard dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle di Omar Cook, ma un buon eventuale punto di partenza per la Scandone. Will Cherry si avvicina invece un po' di più all'ideale di giocatore cercato dai biancoverdi, anche se i margini di crescita in attacco sono notevoli. L'energia e l'impatto fisico del playmaker visto allo Zalgiris Kaunas potrebbero però far più che comodo ai biancoverdi, che però dovrebbero nel caso incastrare gli uomini giusti nei ruoli ancora da riempire del prossimo roster irpino.
Uno di questi potrebbe essere Peter Lorant, ungherese visto già in Italia a Roma e, nella seconda parte della scorsa stagione, a Pesaro dove ha contribuito alla permanenza in massima serie dei marchigiani. In quindici partite disputate con la Vuelle, l'ala-pivot magiara ha prodotto 11.3 punti e 6.3 rimbalzi in 29.8 minuti di utilizzo medio. Atleta abbastanza completo, con una buona mano da oltre l'arco, risponderebbe in pieno all'identikit del terzo lungo inseguito dalla Scandone, in grado di far sentire il suo apporto su entrambi i lati del campo. Con Cervi annunciato già da due settimane e Pini che, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe arrivare in prestito in Irpinia, Avellino potrebbe inserire Lorant nella sua schiera di lunghi, puntando poi su un atleta a stelle e strisce (o cotonou) per lo spot di ala grande titolare. Sean Kilpatrick rimane il sogno per il ruolo di guardia, anche se tutto sembra essere subordinato all'arrivo, ormai atteso da tempo, del playmaker.
Alessio Bonazzi
