Sidigas, un mosaico da costruire

Dopo l'arrivo di Green, Avellino pianifica le prossime mosse: sono cinque i visti a disposizione

Avellino.  

Questione di incastri. Il direttore sportivo della Scandone, Nicola Alberani, l'aveva dichiarato sin dall'inizio che il nuovo roster biancoverde sarebbe stato costruito, come normale che sia, tassello dopo tassello, analizzando di volta in volta i possibili scenari offerti dal mercato. E così sarà anche dopo la scelta di Taurean Green. Il nuovo playmaker titolare della Sidigas consentirà agli irpini di spendere ancora tre visti extra, visto il passaporto georgiano dell'ex Limoges e Villeurbanne.

Al momento i biancoverdi hanno firmato due giocatori comunitari (Veikalas e Green) e Riccardo Cervi. Arriverà sul fronte italiano anche Giovanni Pini, che sarà proprio la riserva del suo ex compagno alla Grissin Bon. Avellino ha quindi ancora a disposizione due visti comunitari e tre extra. La prossima guardia titolare irpina sarà statunitense, con Sean Kilpatrick che rimane un profilo seguito dagli uomini mercato irpini che però aspettano una decisione dell'ex Cincinnati, attirato dalle sirene Nba e ancora dubbioso sulla possibilità di aprire la propria carriera europea, per poter nel caso intavolare una trattativa. James Feldeine invece è in cerca di una squadra che partecipi ad una coppa europea, quindi non riformerà la coppia con Sacripanti già vista lo scorso anno a Cantù. Un altro visto extra sarà speso per lo spot di ala grande in quintetto, che avrà come backup un atleta comunitario. Difficile in questo caso possa arrivare Peter Lorant, ungherese visto a Roma e Pesaro nel recente passato.

Per il quattro titolare invece potrebbe essere una pista valida quella che porta a Will Daniels, ala classe '86 di 203 centimetri. Uscito da Rhode Island nel 2008, Daniels ha subito iniziato la sua carriera europea in Grecia con il Kavala, vincendo lo Slam Dunk Contest all'All Star Game ellenico del 2009 (rompendo anche il tabellone con una delle sue schiacciate). In seguito ha indossato anche la maglia del Nanterre, dal 2010 al 2012 e nel 2013/2014, partecipando in quest'occasione anche all'Eurolega, chiusa con 11.5 punti (38.5 per cento da tre) e 4.7 rimbalzi in 21.2 minuti di utilizzo medio. In mezzo alle due esperienze nel campionato transalpino, Daniels ha conquistato il titolo lettone con il Vef Riga. Nell'ultima stagione si è diviso tra i russi del Nizhny Novgorod e i portoricani del Mets de Guaynabo. Ala in possesso di un buon talento offensivo, Daniels risponde alle caratteristiche ricercate dal duo Alberani-Sacripanti. Atletico, con un'ottima velocità di base e un buon primo passo, l'ex Nanterre è pericoloso sia dall'arco che in avvicinamento a canestro e riesce a dire la sua anche nella metà campo difensiva. 

I restanti due visti (uno comunitario e uno extra) saranno spesi nei ruoli di ala piccola titolare e play/guardia di riserva. E la Scandone si baserà per queste due scelte su quello che offrirà, appunto, il mercato. L'asse tecnico formato da Sacripanti e Alberani non si è ancora precluso alcuna strada e sta valutando come distruibire, nel caso, i visti.

Uno dei candidati al ruolo di play/guardia di riserva sarebbe una vecchia conoscenza del basket italiano. Parliamo di Janis Blums (190 cm, 1982), point guard lettone vista a Napoli nel 2007/2008 e con alle spalle una carriera infinita in Europa, passata fra Spagna (Bilbao), Lituania (Lietuvos rytas) e Grecia, dove nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Panathinaikos. Un giocatore solido in grado di essere incisivo sia come play che come guardia.

Alessio Bonazzi