Sidigas, due colpi e una speranza

Ufficializzati gli arrivi di Blums e Nunnally, ora Avellino punta a completare il roster

Avellino.  

Si è chiuso un fine settimana da incorniciare per la Scandone. Venerdì è stato probabilmente il giorno della definitiva svolta per la Sidigas, che era giunta alle porte del week-end con due trattative a buon punto ma senza la certezza di poter giungere alla chiusura degli accordi. Due giorni sono però bastati per cancellare i dubbi ed accogliere in biancoverde prima James Nunnally e poi Janis Blums. L'ala piccola statunitense ha illuminato il sabato in casa Avellino, firmando l'accordo con i lupi per la prossima stagione. Il play/guardia lettone ha invece regalato una buona domenica alla dirigenza irpina, siglando il contratto che lo vedrà tornare in Italia sette anni dopo l'esperienza con Napoli.

Da allora Blums ha collezionato presenze in diversi dei maggiori campionati europei, partendo dalla Spagna dove ha vestito per tre stagioni la maglia del Bilbao, fino ad arrivare all'ultima annata trascorsa al Panathinaikos, dove oltre alla partecipazione all'Eurolega ha conquistato la Coppa di Grecia, giocando anche le finali play-off perse dai biancoverdi contro l'Olympiacos. Di biancoverde in biancoverde, il classe '82 porterà in Irpinia, almeno nell'augurio del d.s. Alberani, di coach Sacripanti e dei tifosi avellinesi, la sua esperienza e la capacità di farsi trovare sempre pronto quanto chiamato in causa. Quegli intangibles che magari non vanno a referto ma che ti permettono di fare la cosa giusta al momento giusto. Blums sarà il play/guardia di riserva della Scandone e in uscita dalla panchina dovrà essere in grado di far rifiatare i titolari, provando a dare la scossa in caso di necessità. Ufficializzato l'ex Napoli, ora la Sidigas proverà a chiudere nel più breve tempo possibile il roster, al quale mancano ancora tre tasselli.

Per la guardia titolare tutti gli indizi sembrano portare ad Alex Acker, esterno statunitense che dopo aver indossato anche le maglie di Olympiakos, Barcellona e Milano, viene da diverse annate passate in Francia. Nel 2014, insieme al nuovo play irpino Taurean Green, ha portato il Limoges al titolo, conquistando anche il premio di Mvp delle finali. Avellino è in contatto con l'entourage del giocatore e spera di poter intavolare nel più breve tempo possibile una trattativa. Per i due lunghi che ancora mancano all'appello, invece, i nomi rimangono ancora top-secret, anche se l'identikit è chiaro. Arriverà un'ala grande titolare statunitense, che possa essere un punto di riferimento in attacco e con caratteristiche tali da poter spendere anche dei minuti nello spot di cinque. Per il il terzo lungo invece si andrà sul mercato dei comunitari.

Soltanto a bocce ferme si potrà avere una panoramica completa del nuovo roster biancoverde e potrà essere individuato il valore, almeno sulla carta, della Scandone che affronterà il prossimo campionato. Dalla carta al parquet, come sempre, ce ne passa. Ma almeno la speranza che possa essere una stagione diversa rispetto al recente passato, che si possa finalmente voltare pagina, quella è legittima. Quantomeno per le intenzioni, manifestate o meno, di non puntare al nome ma al giocatore, per un progetto tecnico che appare chiaro e non disponibile a mutamenti dettati dalla facilità o meno di un'operazione, nonostante il budget al ribasso, nonostante i ritardi. Nessuna scorciatoia. La Scandone ha tracciato una strada e la sta percorrendo. Il tempo, anzi il campo dirà se Alberani e Sacripanti avranno scelto quella giusta.  

Alessio Bonazzi