Con "The Scoring Machine", ecco anche "The 3-Point Machine". Avellino ha le sue macchine da gol e di triple: Marcello Trotta e Janis Blums. L'attaccante dell'Avellino e il play-guardia della Scandone sono accomunati da un soprannome simile. L'appellativo "british" di Trotta nacque nel corso dell'esperienza oltremanica della punta casertana. Il 28 dicembre 2011, dopo la tripletta, l'hat-trick realizzato da Trotta nel match contro l'Exeter in maglia Wycombe, il manager dei Chairboys, Gary Woddock, lo definì un "Goal-Scoring Machine" per le sei reti realizzate in quattro partite. Un soprannome ridotto al solo "Scoring Machine", che Trotta ha portato con sè anche al rientro in Italia, maturato nello scorso gennaio, con l'Avellino.
Oltre alla macchina di reti, ora Avellino avrà modo di conoscere la macchine di triple. Nel corso della sua esperienza in Grecia, in maglia Panathinaikos, Blums è stato soprannominato con affetto dal pubblico ateniese la "Green 3-Point Machine", dimostrazione delle ottime prestazioni offerte nel massimo campionato greco e in Eurolega. Un appellativo utile, anche con la continuità di colori sociali, per la nuova avventura del cestista lettone, pronto a confermare in Irpinia, la sua qualità e affidabilità al tiro da oltre l'arco.
Carmine Quaglia
