Olbia - L’impegno era di quelli veramente complicati. Una sfida proibitiva vista l’enorme differenza di valori che divide le squadre. Ed il Brose Banberg di Andrea Trinchieri l’ha dimostrata, superando con decisione nel secondo tempo la Sidigas che all’ultima sirena s’è ritrovata sotto col punteggio finale di 84-68. Non è andata bene la prima uscita stagionale di Sacripanti, ma non sono certamente queste le partite da dover vincere. Perché uno stop ed un k.o. così pesante è accettabile se sul parquet gli avversari erano i campioni di Germania. Insomma, non gli ultimi arrivati. Al di là del punteggio finale e delle tante assenze per la Sidigas (Nunnally e Cervi si uniranno al gruppo dalla prossima settimana, Blums ha appena iniziato l’Europeo con la Lettonia) Sacripanti ha potuto sperimentare e valutare quelli che sono stati i progressi fatti da Avellino dopo la prima settimana di ritiro.
Un gruppo nuovo (al quale andrà ad aggiungersi, a meno di clamorosi ribaltoni, anche Leunen) che con la giusta concentrazione e determinazione potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni. Non andranno fatti semplicemente gli errori commessi nelle passate stagioni. Ma piccoli segnali di cambiamento e di crescita sono incominciati a farsi vedere. Perché la tenuta difensiva iniziale della Sidigas sommata alla regolarità con la quale è riuscita inizialmente ad andare a canestro è servita a mantenere il tutto in equilibrio fino a metà del secondo periodo. La creazione degli spazi da parte di Green ed i suoi canestri portano al vantaggio al 15’ (30-32) che però dura pochissimo: è stata una semplice illusione che ha poi fatto svegliare i tedeschi.
Da quel momento il quintetto di Trinchieri ha messo in mostra le sue qualità migliori e la supremazia è iniziata a farsi vedere sotto tutti i punti di vista. La Sidigas ha mollato un po’: saranno stati i carichi di lavoro iniziatasi a far sentire e le maggiori energie del Brose Banberg, fatto sta che i ragazzi di Sacripanti hanno iniziato una lunga rincorsa che non è mai sfociata in un aggancio o in una semplice possibilità di poter riaprire il tutto. Green comincia a spegnersi e lo segue Acker che lascia il solo Buva a lottare contro la difesa tedesca. Molta più voglia del Brose, molta più convinzione di ritorno dall’intervallo lungo che di fatto permette ai tedeschi di chiudere la pratica con forse un po’ troppa semplicità. Il +9 si trasforma in un +15 grazie allo splendido terzo periodo quasi tutto di marca tedesca: Wanamaker è il mattatore ed i suoi nove punti realizzati sono il punto esclamativo che condannano la Sidigas per l'ultimo periodo.
Perché i tedeschi non sembrano affatto soffrire le assenze (Zizis, Melli, Tadda e Strelnieks sono con le Nazionali) e si limitano al compitino che le riesce anche molto bene: controllare e respingere ogni minimo tentativo firmato Avellino. Che prova a rientrare, a rimettersi in corsa e soprattutto con le triple di Green e di Parlato che costringono Trinchieri a fermare tutto. Il time out consegna la giusta concentrazione ai suoi ragazzi che non gettano al vento quanto di buono costruito nei minuti precedenti. I campioni tedeschi riallungano e chiudono senza particolari sofferenze. E’ basket d’estate e non sempre i verdetti dei parquet mostrano la vera faccia di una squadra in questi periodi. Ci sarà un mese di tempo per lavorare e trovare i giusti equilibri.
Brose Bamberg - Sidigas Avellino 84-68 (18-23, 27-13, 20-14, 19-18)
Brose: Staiger 10, Theis 8, Wanamaker 9, Mueller 7, Kratzer, Miller 14, Dragovic 7, Olaseni 9, Heckmann 9, Idbihi 11, Taras. All. Andrea Trinchieri.
Sidigas: Norcino 3, Picariello ne, Veikalas 9, Gioia ne, Acker 11, Green 17, Severini, Pini 9, Buva 16, Parlato 3. All. Stefano Sacripanti.
Arbitri: Mazzoni, Aronne, Lo Guzzo.
Note: Bamberg: 26/36 da 2, 8/21 da 3, 8/15 tiri liberi. Avellino: 13/31 da 2, 8/24 da 3, 18/23 tiri liberi. Nessun uscito 5 falli.
Marco Cavallaro
