VIDEO | Green: "Io il leader? Una sfida che non mi fa paura"

Le prime parole in maglia Sidigas del playmaker statunitense

Avellino.  

Taurean Green è arrivato in Irpinia con un grande peso da portare sulle spalle. Una pressione che probabilmente lo statunitense non è conscio di avere. Reduci da una stagione nella quale Avellino non ha avuto un leader ne tantomeno un playmaker, i biancoverdi cercano in Green una summa di entrambe le caratteristiche. Un ruolo che Alberani e Sacripanti gli hanno assegnato dopo un lavoro molto lungo.

E Green, dopo i primi dieci giorni in Irpinia, non sembra sottrarsi a questo tipo di responsabilità: "Non mi spaventa la possibilità di essere il leader di questa squadra. Sono un playmaker, il mio ruolo deve essere questo. Deve far sì che tutte le cose vadano nel verso giusto in campo e fuori. Credo abbiamo un gran gruppo di ragazzi".

L'esperienza di certo non manca all'ex Limoges, che in Italia ci è già passato qualche stagione fa, indossando la canotta di Barcellona Pozzo di Gotto, in un'annata che fece intravedere soltanto in parte le potenzialità del giocatore cresciuto ai Florida Gators. "Certo, sarà la mia seconda stagione in Italia, ma le cose saranno del tutto diverse. Giocherò in Serie A, dove il livello di gioco è molto più alto. E per il resto anche io sono maturato, ho vissuto diverse buone annate" spiega Green "Ho scelto Avellino perché credo possa essere un'altra buona tappa per la mia carriera. Avevo giocato contro Sacripanti lo scorso anno e la sua squadra mi aveva dato l'idea di un gruppo che cercava di giocare una buona pallacanestro".

I primi test amichevoli contro il Barmberg e il Darussafaka hanno restituito buone impressioni, nonostante le sconfitte. Impressioni confermate anche dallo stesso Green: "Abbiamo affrontato due squadre forti, che parteciperanno all'Eurolega. Abbiamo comunque provato a fare del nostro meglio, giocando almeno metà partita con buona intensità. Ma era ovvio accusassimo la stanchezza dopo pochi giorni di allenamento, mentre le nostre avversarie avevano iniziato a lavorare un paio di settimane prima. Ma, tutto sommato, credo che abbiamo fatto bene, anche se sono sicuro faremo meglio. Siamo una buona squadra, abbiamo molti tiratori di livello e ovviamente la presenza di Alex (Acker, ndr) mi ha aiutato subito a calarmi in questa esperienza. Sarà la nostra terza stagione insieme e proveremo a fare del nostro meglio per far girare le cose nel verso giusto e aiutare la squadra a fare bene".

Alessio Bonazzi