Sidigas, sotto con Brindisi

Alle 19:30 i lupi affronteranno l'Enel dell'ex Banks nella finale del Memorial Longobardi

Avellino.  

Bissare la prestazione e, magari, il successo contro Scafati. Questo l'obiettivo della Sidigas che questa sera scenderà di nuovo sul parquet del "PalaMangano", alle 19:30, per la finale del Memorial Carlo Longobardi. Ad attenderla ci sarà una Brindisi che nel match di ieri contro Capo d'Orlando ha mostrato già una buona forma, nonostante il calo sotto canestro accusato nel secondo tempo. Sarà il primo incrocio dell'anno fra il nuovo allenatore della Scandone, Pino Sacripanti, e quello che per più di un mese era sembrato in pole per il posto di head coach sul legno irpino, Piero Bucchi. Una sfida ardua per la Sidigas, non ancora nelle condizioni di mantenere alta l'intensità per l'intero arco di un match, figurarsi per la seconda partita in meno di ventiquattro ore.

La Scandone andrà in cerca di una conferma della comprensione di quanto provato nell'arco della settimana di lavoro al Del Mauro, la prima con un roster quasi al completo, sotto gli occhi di uno spettatore speciale. Infatti, con ogni probabilità, sarà presente al PalaMangano anche Maarten Leunen, atterrato in Campania nella tarda serata di ieri e che comincerà a lavorare con i suoi nuovi compagni a partire da martedì. Una notizia positiva per un Sacripanti che oggi dovrà far fronte anche alle condizioni fisiche dei suoi e provare a non affaticare nessun elemento del roster. Potrebbe esserci qualche rotazione in più rispetto al match vinto con Scafati, anche se dall'altra parte ci sarà da arginare un team di diverso spessore rispetto ai padroni di casa della Givova.

Le difficoltà a rimbalzo accusate nel secondo tempo della sfida di ieri sera potranno farsi sentire ancora di più contro una Brindisi che però ha mostrato di affidarsi, per il momento, più al suo settore esterni, dove Banks è apparso già in buona forma, accompagnato da un Harris molto cercato dai compagni. Se Gagic e Milosevic nell'area pitturata non hanno lasciato una buonissima impressione vista anche la forma non ottimale, bisognerà invece valutare le condizione di Zerini, infortunatosi ieri alla caviglia.

Avellino però guarderà solo marginalmente al risultato, concentrata più sull'esecuzione che su un successo in precampionato che, come normale che sia, conterebbe il giusto. Sperando magari di vedere un Nunnally sebbene in ritardo di condizione, un po' più vivo all'interno dei meccanismi della Scandone. 

Alessio Bonazzi