Scafati - Dieci punti e otto assist contro Scafati, quindici punti contro Brindisi. Alex Acker è stato protagonista nel Memorial "Carlo Longobardi" di Scafati, il secondo torneo pre-stagionale della Sidigas Avellino. I biancoverdi di coach Pino Sacripanti hanno chiuso al secondo posto il memorial battendo in semifinale i padroni di casa della Givova e perdendo nell'atto conclusivo per mano dell'Enel Brindisi.
Dopo un avvio shock, i lupi hanno saputo recuperare un notevole gap, maturato dopo i primi minuti, per poi giocarsi tutto nel finale di gara, dimostrando carattere: "E' stato un match sicuramente duro. - spiega Acker - Siamo partiti lenti e abbiamo faticato per tutto il primo tempo a trovare il giusto ritmo. Nel terzo e ultimo periodo, abbiamo messo molta energia in campo, ma non ne abbiamo avuta abbastanza per centrare la vittoria. Penso che abbiamo giocato un'ottima partita nel secondo tempo. Ci siamo passati bene la palla, costruendo buoni tiri e correndo bene per il campo. Insomma, abbiamo fatto tutte quelle cose utili per portare a casa un successo. Invece nel primo tempo siamo mancati proprio in questi aspetti".
Parole di un giocatore navigato, con grande esperienza sui parquet europei, pronto ad assumersi responsabilità per il gruppo. La Sidigas ha dimostrato compattenza e volontà di giocare di squadra nella due giorni del PalaMangano per una tabella di marcia che non ammette soste: "Il coach ci ha dato diversi obiettivi per questo precampionato. Ci vuole preparati per qualunque situazione. Se qualcuno è in difficoltà, dobbiamo essere pronti ad entrare in campo e giocare in qualunque posizione, a seconda di quello di cui necessita la squadra".
Nell'arco degli ottanta minuti giocati del "Longobardi", per sopperire anche all'assenza di Janis Blums, ancora impegnato all'Eurobasket, Acker ha giocato anche nello spot del playmaker, come cambio di Green. Una soluzione pre-stagionale, ma anche e soprattutto in ottica campionato, come spiegato dal giocatore di Compton: "Il nostro sistema offensivo prevede un front-court composto da due guardie duttili, che possano entrambe giostrare il gioco. Magari non a tutti può piacere, ma per quanto mi riguarda è una vita che gioco come point guard. Sono stato draftato in Nba in quel ruolo, e questo è il nostro piano. Quando ci sarà bisogno, interpreterò quel ruolo con aggressività, provando a mettere in ritmo i miei compagni".
Scatterà domani pomeriggio, al PalaDelMauro, la terza settimana di ritiro. Nel prossimo weekend è in programma un nuovo torneo, a Taranto, in cui la Scandone affronterà la Juve Caserta in semifinale: "Credo che dobbiamo migliorare un po' tutto. - aggiunge Acker - Ogni settimana accogliamo nuovi giocatori in squadra e dobbiamo capire quali sono le tendenze di ognuno di loro. Molti di noi giocano per la prima volta insieme e la prima settimana con un gruppo quasi al completo è stata dura, ma abbiamo già imparato diverse cose, mentre su altre dovremo migliorare. Sarà un lavoro duro da completare in quattro settimane di preparazione e, per il momento, è difficile poter esprimere tutto quello provato per l'intero arco di una partita, ma vogliamo continuare la nostra crescita".
dall'inviato a Scafati, Carmine Quaglia
