Decisamente più sorridente rispetto a 24 ore prima Pino Sacripanti che analizza a caldo la vittoria ottenuta contro la Fortitudo Bologna. “Si affrontavano due squadre molto affaticate dalle partite del giorno precedente – esordisce il tecnico canturino – e il punteggio penso la dica lunga su quello che si è visto in campo. Tutte le squadre in questo momento fanno molta attenzione a mettere in pratica gli schermi, acquisire quelle dinamiche di chimica di squadra che servono”.
Poi aggiunge: “Sono molto contento si quanto fatto dalla mia squadra, in particolare perché abbiamo avuto pazienza e non ci facciamo innervosire dalle cose che fisiologicamente non ci riescono ancora; la pazienza nell’eseguire ciò che vogliono è fondamentale in questo momento. Dal punto di vista prettamente della partita direi che siamo stati bravi a non subire mai break importanti e ad essere sempre presenti con la testa nella partita”. Inevitabile il pensiero alla condizione fisica. “Inutile nasconderci dietro un dito: siamo decisamente molto indietro nella condizione e si vede. Abbiamo la volontà e la pazienza, ma poi ci vogliono anche le gambe. Purtroppo i nostri giocatori sono arrivati a singhiozzo ed ogni volta bisogna ricominciare daccapo; l’obiettivo è livellarli tutti allo stesso modo in vista dell’inizio del campionato”.
E per questo sarà fondamentale il resto delle preseason che attende i biancoverdi. “Giovedì abbiamo il trofeo Vito Lepore – conclude il coach della Sidigas – poi voleremo in Germania per le ultime due partite prima dell’esordio in campionato domenica 4 ottobre”. In pratica l’ultima prova generale per Green e compagni che, in ogni caso, tornano a casa dopo il weekend pugliese con la consapevolezza che c’è ancora tanto da lavorare, ma che le basi ci sono e i margini di miglioramento sono notevoli viste le potenzialità sia della squadra tutta che dei singoli giocatori.
Fabio Petrelli
