La Sidigas e i ritardi da colmare

Dalla condizione alla campagna abbonamenti, Avellino ha dei dubbi da sciogliere

Avellino.  

La Scandone ha chiuso la due giorni del torneo di Taranto con dei segnali positivi, arrivati sopratutto dalla sfida contro la Fortitudo Bologna, e qualche dubbio sulla condizione fisica. Che i biancoverdi fossero indietro era più che scontato. La partenza in ritardo del precampionato sta costringendo gli uomini di Sacripanti a salti mortali in questo momento. Dopo una settimana intensa passata in palestra come la scorsa, i biancoverdi hanno fatto i conti nel week-end con la propria stanchezza e mancanza di lucidità, contrapposta a squadre che, nel bene e nel male, sono molto più avanti sul tragitto che porta ad una prima quadratura del cerchio.

Normale che l'impatto nella semifinale con Caserta abbia creato quel gap che ha di fatto deciso il match del PalaMazzola. Dal punto di vista atletico, i biancoverdi continueranno con i carichi della scorsa settimana, che non permetteranno ad Acker e compagni di essere brillanti nei prossimi impegni. Brillantezza, almeno minima, che i lupi si augurano di avere per la prima di campionato con Pesaro, prevista per il prossimo 4 ottobre. In tredici giorni la Scandone è chiamata a fare parecchi passi in avanti per non subire lo scotto del ritardo di condizione anche quando ci saranno i due punti in palio.

Tredici giorni che dovranno sciogliere un altro dilemma in casa Sidigas: quello della campagna abbonamenti. Infatti, al 21 settembre Avellino non ha ancora dato la possibilità ai suoi tifosi di sottoscrivere le tessere per la prossima stagione. Una stonatura seguita al buon lavoro, almeno sulla carta, portato avanti sotto l'aspetto tecnico da Alberani e Sacripanti. La Scandone deve ancora fare i conti con i propri tempi amministrativi che, non si trattasse di una sorta di triste consuetudine da qualche anno a questa parte, darebbero non poche preoccupazioni. Nel giro di un paio di giorni potrebbe esserci una svolta sotto questo aspetto, anche se l'uso del condizionale, in queste situazioni, rimane una scelta obbligata.

Alessio Bonazzi