Ci sono numeri eloquenti, casistiche strane e coincidenze particolari. La Scandone domenica inizierà il suo sedicesimo campionato consecutivo in massima serie. Rompere il ghiaccio, però, non è mai stato il forte di Avellino.
1-14: questo è il curioso record di Avellino negli esordi. Dalla prima in massima serie, in trasferta, persa 101-96 contro la Reggio Calabria di Alejandro Montecchia e Brent Scott, all'ultimo esordio, lo scorso anno, contro Venezia al Del Mauro, gli inizi non sorridono affatto alla Scandone. La statistica diventa ancora più strana se si pensa che dei quindici primi incontri disputati dai biancoverdi, ben dieci sono stati giocati in casa. D'altronde, anche nell'anno magico della Coppa Italia e delle semifinali playoff i biancoverdi partirono male, addirittura, come tutti ricorderanno, con tre sconfitte di fila.
Se il passato non può di certo essere incoraggiante, la Sidigas però può aggrapparsi ad un precedente, l'unico che l'ha vista vittoriosa, datato 11 ottobre 2009. In quel caso, al Del Mauro, la Scandone si impose grazie a 21 punti e 12 rimbalzi di Troutman e alla regia di Dee Brown (nella foto). Il punteggio finale fu 88-77. L'avversaria? Ovviamente Pesaro. La stessa Pesaro che domenica, anche se con ambizioni diverse, arriverà al Del Mauro per la prima palla a due della stagione. Contro i marchigiani c'è anche un altro precedente in campionato, di due stagioni fa, sempre in casa, perso come logica vuole. La speranza è che il match in programma fra cinque giorni possa segnare, finalmente, un cambio di tendenza.
Alessio Bonazzi
