Sidigas, un Hanga formato Mvp

Si avvicina l'impegno contro Cremona per Avellino, che sa di poter contare sulla classe dell'ala

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Avellino.  

Dopo tredici giornate e alla vigilia di un match importante come quello che vedrà domenica la Sidigas affrontare in trasferta la Vanoli Cremona, i biancoverdi possono ripartire dopo la sconfitta nel finale contro Brindisi da una certezza: Adam Hanga. L'ungherese è il cardine del gruppo irpino. Difende, sporca ogni linea di passaggio, ha un buon tempismo nel coprire i buchi dei suoi compagni e in attacco fa il suo, senza abbandonarsi a forzature. Non è un caso che, leggendo le sue statistiche, si possa rimanere impressionati dal primo posto nelle palle recuperate (2,3) o dai 2,9 assist, che uniti agli 11,2 punti e ai 4,3 rimbalzi fanno dell'ungherese il migliore all-around player del massimo campionato. Il 24,5 per cento da oltre l'arco e il 64,3 ai liberi, uniche due vere voci statistiche da migliorare, contano il giusto. Perché il "fattore H" esula dalle semplici cifre e sfocia nelle sensazioni. Le sensazioni che ti mettono di fronte al fatto che uno del suo talento e della sua intelligenza era da un po' che non si vedeva sul parquet del Pala Del Mauro. Gaines permettendo, è l'ungherese il vero playmaker, la vera mente in campo della Sidigas. La giocata da primo posto della Top Ten piazzata contro Brindisi è solo la punta dell'iceberg. Quello che intriga dell'ex Manresa è quello che c'è sotto il pelo dell'acqua, quello che non per forza finisce nella classifica delle migliori azioni di giornata. Escludendo il match di Sassari, dove non era in perfette condizioni fisiche, Hanga ha saputo limitare al minimo tutti gli avversari diretti. Anche Mitchell, probabilmente il migliore attaccante della lega, ha trovato non poche difficoltà contro Avellino. Sam Young è sparito dai radar contro i biancoverdi, lo stesso dicasi per DeQuan Jones, Donell Taylor, Rimantas Kaukenas e altri. Per gli amanti di questo sport, vedere in campo Hanga equivale a un clinic, a una lezione, ad uno spettacolo per gli occhi. Saperne godere diventa fondamentale guardando al futuro. Con molta probabilità, l'ungherese non sarà di nuovo ad Avellino nella prossima stagione. Tornerà al Laboral, dopo la fine del prestito, e calcherà palcoscenici che difficilmente i biancoverdi potrebbero garantirgli e che, già da ora, gli spettano. Però, intanto, la Sidigas può custodire gelosamente il suo Hanga formato Mvp, sapendo di poter contare anche su di lui per cercare il colpaccio Final Eight, domenica, a Cremona.