La Società Sportiva Felice Scandone non è una squadra. È storia. Una storia tutta da raccontare. C’era una volta, correva l’anno 1948, un quintetto che muoveva i suoi primi passi nella storia della pallacanestro italiana. Lupi, determinati a dimostrare che si può diventare leggende non solo calciandolo con i piedi, un pallone. Ma anche infilandolo, sfidando le leggi della fisica e della gravità, in un canestro. Uomini e atleti desiderosi di dimostrare che i grandi traguardi li puoi raggiungere anche se non ti chiami Milano o Bologna. Che con il cuore e la passione genuina non c’è budget milionario che sia in grado di competere. Dalle serie minori. Stagione dopo stagione. Trionfo dopo trionfo. Un’impresa dopo l’altra: dritti fino alla Serie A. Difesa col coltello tra i denti per 15 lunghi anni. La Scandone è un passato glorioso di cui fregiarsi. Un presente prestigioso da difendere. Un futuro tutto da scrivere. Il grande libro della storia della Scandone è lì: aspetta solo di essere arricchito di nuove pagine e leggendari racconti. Da tramandare di generazione in generazione. Come quella della Coppa Italia vinta nel 2008. Come quella delle salvezze dal sapore di scudetto. Torna in campo la Sidigas Avellino e scendiamo in campo noi. OttoChannel è pronta ad affiancare i giganti biancoverdi con una ferma convinzione: il bello deve ancora venire. Una stagione insieme. Su e giù per lo Stivale. Con la serena consapevolezza di potervi raccontare questa storia, quella della Scandone, come mai nessuno ha fatto finora. E non perché abbiamo la presunzione di essere i migliori o migliori di altri. Solo e soltanto perché sappiamo che in ogni telecronaca, approfondimento e intervista, ci sarà semplicemente tutto il nostro amore per il nostro lavoro e lo sport. Per questo splendido gioco. Un onore e una grande responsabilità, che non vediamo l’ora di prenderci. Perché con il cuore si fa la differenza. Ce lo ha insegnato proprio la Scandone.
Marco Festa
