Bentornato campionato, bentornata Scandone

Alle 18:15, al Del Mauro, la Sidigas apre la sua sedicesima stagione in Serie A affrontando Pesaro

Avellino.  

L'inizio del campionato è un forte invito al presente, da sempre. Alle 18:15, una volta che l'arbitro alzerà la prima palla a due della stagione, sarà tempo di accantonare quanto di buono e di cattivo fatto in cinque mesi interminabili, nei quali si è discusso del passato, osservato il presente e immaginato il futuro. Dalle 18:15, finalmente, il futuro sarà presente e sarà tempo di godersi il sedicesimo campionato consecutivo in Serie A della Scandone Avellino. Non prima di aver ricordato il professore Lello Giannattasio, con il minuto di silenzio proclamato dal massimo campionato italiano, e Gigetto Valentino. Due gravi vuoti all'interno della storia biancoverde, che da oggi si arricchirà ufficialmente di un nuovo capitolo.

Al Del Mauro, di fronte ad una buona cornice di pubblico visti i numeri della campagna abbonamenti, la Sidigas porrà fine alla propria attesa e a quella dei tifosi affrontando la temibile gioventù della Consultinvest Pesaro, che per l'ennesima stagione proverà a centrare una salvezza che, almeno quest'anno, appare più raggiungibile. I marchigiani sono un roster dall'età media bassissima (22,8) nelle prime nove rotazioni, escludendo Solazzi, Rosa e Serpilli che abbasserebbero ulteriormente il dato (21,58). Un dato che fa bene intendere come, sul match di stasera, regni una sorta di imprevedibilità, che esula anche dal semplice "rompere il ghiaccio". Christon, Lacey, McKissic e Walker sono i componenti dello starting-five, insieme a Shelton. I primi quattro sono alla prima esperienza da professionisti, almeno in Europa, mentre soltanto l'ultimo ha già saggiato i parquet del vecchio continente.

Atleti dei quali potranno essere conosciute tutte le caratteristiche, positive e negative, soltanto col passare delle partite. Quel che è certo, è che nel precampionato la Vuelle ha mostrato buone cose. Christon e Lacey sono le punte di diamante del roster biancorosso. I due amano affidarsi all'uno contro uno o creare vantaggio per sé e per gli altri soprattutto dal pick 'n' roll laterale. McKissic è ancora un oggetto del mistero, dalla storia personale tormentata tra un'adolescenza difficile a Seattle e un primo mese a Pesaro in chiaroscuro. Shelton riesce ad allargare il campo con la sua buona mano da oltre l'arco e la capacità di mettere palla a terra nonostante l'altezza, mentre Walker assicura una buona presenza sotto le plance. Dalla panchina, Ceron è la punta di un plotoncino giovanissimo di italiani dalle belle speranze, anche se probabilmente non da subito.

La Consultinvest proverà a tenere alto il ritmo del match per sfruttare la freschezza atletica e la capacità di correre in campo aperto dei suoi principali protagonisti. Avellino dovrà quindi partire dalla transizione difensiva per mettere la propria impronta sul match, riuscendo a sfruttare la propria duttilità che le consente di attaccare nei primi secondi dell'azione oppure di affidarsi ad un gioco più ragionato. Ovvio che, anche vista la differenza di condizione, con la Sidigas che può sicuramente contare su una brillantezza minore, lo staff tecnico biancoverde si augura probabilmente di riuscire ad imporre un ritmo buono ma non altissimo. Dalle 18:15 in poi il parquet del Del Mauro confermerà o stravolgerà i piani partita. Partire con una vittoria, per sfatare il tabù esordio della Scandone e cominciare col piede giusto la sedicesima stagione di fila in massima serie, sarebbe ovviamente importante. 

Alessio Bonazzi