l coach pesarese Ricky Paolini è ovviamente invece molto poco soddisfatto: “Chiedo scusa al pubblico di Pesaro che ci credeva sicuramente più di noi in questa gara. Mi prendo tutte le colpe perchè non sono stato in grado di motivare la squadra al meglio. Non possiamo assolutamente concedere un intero quarto ad una squadra che anche contro Cantù aveva fatto 30 punti in un quarto. Non l'abbiamo fatto e siamo stati puniti. Adesso sta a noi decidere se rialzarci oppure no. Mi piace ricordare l'atteggiamento di Raspino, perchè solo così, combattendo come lui, che possiamo uscire dal campo a testa alta. Quel maledetto terzo quarto ci costa due punti in classifica. Chi si vuol salvare non può concedersi nemmeno un minuto di disattenzione, figuriamoci un quarto. Il nostro body-language non trasmetteva nulla e se sono stato io a causare tutto questo me ne prendo le colpe. Evidentemente è mancata la comunicazione tra di noi e questo ha influito in maniera negativa su tutto. Secondo me non c'era nulla da cambiare tra i primi due quarti e l'inizio del terzo, dovrò rivedere la partita per cercare di trovare qualche risposta, non so se riuscirò a trovarle, ma spero di farlo. Abbiamo seminato molto più di quanto abbiamo raccolto nei primi due quarti. Ero discretamente contento nonostante il poco prodotto”
