All’andata, dopo le due sconfitte con Venezia e Cantù e la vittoria con Pesaro, la Scandone certificò il suo primo cambio di passo. Un girone dopo, nonostante il cammino dei biancoverdi sia stato lo stesso, la missione della Sidigas sarà più ardua. Non solo perché gli irpini sono appena usciti da una serie di cinque sconfitte di fila, ma soprattutto perché l’Armani non è più quella squadra alla ricerca di un’identità definita vista a novembre al Pala Del Mauro. La squadra di coach Banchi ha cambiato volto, nonostante le difficoltà in Eurolega, ed è reduce da tredici successi di fila in campionato, che l’hanno portata a riconquistare il primo posto in solitaria, con quattro punti di vantaggio su Reggio Emilia. Difficilmente, nonostante i tanti meriti di Avellino che mise sul parquet una prestazione incredibile, l’Armani si concederà un altro approccio come quello che consentì ai biancoverdi di scappare subito sul 15-0. Inoltre, i campioni d’Italia in carica potranno schierare anche Daniel Hackett, all’andata fuori per la squalifica. Un Hackett che è già stato decisivo, per esempio, lo scorso lunedì nel big match vinto dai lombardi in casa della Reyer Venezia. Quindi, nell’impegno di campionato così come in quello nei quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia, Avellino dovrà sfoderare due prestazione di altissimo livello per potersi giocare le proprie chance di vittoria. Anche perché, se in coppa il passato ha visto la Scandone battere per ben due volte su due incontri i biancorossi nei quarti, da un po’ di anni a questa parte il Mediolanum Forum è stato a dir poco indigesto per i biancoverdi. La scorsa stagione, la Sidigas si arrese con trentasei punti di scarto. Andò ancora peggio l’anno precedente, quando l’Avellino di Pancotto fece registrare un -51 di proporzioni epiche. Per risalire all’ultimo successo in trasferta contro l’Olimpia, bisogna tornare indietro fino all’anno della Coppa Italia, quando i biancoverdi si imposero col punteggio di 72-86. In totale, su trentuno precedenti, la Scandone è riuscita a conquistare la posta in palio in undici occasioni, un numero da non sottovalutare vista la differenza di blasone fra i due team. Vitucci e i suoi, però, più che al passato devono obbligatoriamente pensare al presente e al futuro. Un presente nel quale continuare la corsa intrapresa nel secondo tempo di Pesaro e riuscire ad aumentare i giri del proprio motore, che per un po’ si era inceppato.
Sidigas, un girone dopo
All'andata il successo con Milano segnò una svolta. Tre mesi dopo i lupi riproveranno l'impresa
Avellino.
