Sidigas, quando i rimpianti confermano la crescita

Dopo il ko con Sassari, la Scandone può ripartire con una consapevolezza diversa dei propri mezzi

Avellino.  

Il giorno dopo la bruciante sconfitta arrivata nel finale contro Sassari, rimane in casa Sidigas l’amarezza ma cresce la consapevolezza di aver compiuto un altro grande passo sul cammino che ha portato la squadra biancoverde a cambiare faccia rispetto all’inizio di campionato. Le vittorie rimangono due ma le sensazioni sono di sicuro migliori. Dopo essere andata sotto di sedici punti nel primo quarto, Avellino ha espresso per trenta minuti un ottimo basket, mettendo alle strette i campioni d’Italia in carica e costringendoli a giocare la partita che la Sidigas aveva programmato. Le zone miste preparate dai biancoverdi hanno limitato al minimo le scorribande della Dinamo in transizione, costringendoli a ragionare e a forzare tanti tiri. In attacco, la Scandone ha letto benissimo le difficoltà sotto canestro dei sardi, riuscendo a servire con continuità sia Buva, che ha confermato di vivere uno stato di grazia non comune, che Nunnally e costruendo tanti tiri ad alta percentuale. (continua sull'app "Ottopagine News")

Alessio Bonazzi