Sacripanti: "L'arrivo di Gerasimenko? Una fortuna, ma..."

Coach Sacripanti, canturino di nascita, si è soffermato sul cambio di proprietà del club lombardo

Avellino.  

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match di domenica, oltre che sui temi tattici della sfida fra Sidigas e Acqua Vitasnella, coach Sacripanti si è soffermato anche sul cambio ai vertici della società canturina, che ha visto l'arrivo di Gerasimenko: “L’argomento andrebbe affrontato con più calma. Da un lato” dice Sacripanti “sono contento, perché la tradizione, il blasone, la storia e la serietà di Cantù hanno portato una persona dal grande peso finanziario a investire nel club. E credo che, soprattutto in questo momento, sia una fortuna non da poco, con i rumors che danno per vicini gli acquisti di diversi giocatori importanti. Da cittadino canturino mi fermo però a ragionare sul fatto che sia occorso l’arrivo di un investitore straniero, per esempio, per provare a costruire finalmente un nuovo palazzetto. Due tentativi sono entrambi naufragati, nel giro di due decenni, con diverse amministrazioni. Non si è riusciti in tanti anni a mettere in piedi un palazzo dello sport che nei progetti è sempre stato pensato come un posto faraonico. Invece, credo che porre al primo posto la funzionalità della struttura, come qui ad Avellino o a Desio, avrebbe aiutato a portare a termine almeno un progetto e che, con un impianto nuovo, gli imprenditori canturini non avrebbero avuto tanti dubbi nel rilevare la proprietà del club”. (continua sull'app "Ottopagine News")

Alessio Bonazzi