Sidigas, tra passi indietro e dubbi sul reparto esterni

Il ko di Cantù ha mostrato alcuni limiti dei biancoverdi, in difficoltà nella gestione della palla

Avellino.  

Il ko arrivato a Cantù ha fatto segnare più di un passo indietro e sollevato qualche dubbio in casa Scandone. Dalla difesa alla metà campo offensiva, i biancoverdi hanno mostrato diverse criticità. Gli ottantaquattro punti concessi ad un’Acqua Vitasnella non irresistibile sembrano essere davvero troppi. Perché, escludendo la prestazione super di Abass e un Heslip in gran serata nel primo tempo, i brianzoli hanno creato davvero poco, sfruttando per lo più le troppe palle perse irpine. In attacco, invece, la Sidigas è andata a corrente alternata, fermandosi completamente negli ultimi cinque minuti del secondo e del quarto periodo. Quarti nei quali i lupi di Sacripanti hanno collezionato ben tredici delle diciotto palle perse totali, subendo in entrambi i casi parziali negativi (24-16, 21-12). Nel primo e nel terzo periodo, invece, la Scandone ha sprecato soltanto cinque palloni, costruendo un gap di quindici punti (20-26, 19-28). Segno che, alla lunga, sono diversi i problemi a sorgere nella gestione della palla. Dopo sette giornate, con un Buva che anche ieri ha fatto la differenza sotto le plance, allora Avellino si ritrova a dover fare i conti con il proprio reparto esterni. (continua sull'app "Ottopagine News")

Alessio Bonazzi