Il successo ottenuto dalla Sidigas contro Brindisi ha un valore che va ben oltre i due punti in classifica, con tanto di finale che nemmeno il miglior sceneggiatore avrebbe potuto immaginare. Dopo trentasette minuti di buona pallacanestro, nonostante le assenze da una parte e dall’altra, la Scandone era riuscita a chiudere la partita, restando in testa sin dal primo minuto. Sul +14, con tre minuti sul cronometro, i biancoverdi hanno rivisto fantasmi vecchi e nuovi. I ko contro Sassari e Cantù erano fin troppo vivi nelle menti dei protagonisti in campo, così come quello subito undici mesi prima proprio contro Brindisi negli incubi dei tifosi. Ed il copione del match del Del Mauro ha ricalcato in gran parte la disfatta dello scorso campionato. Con una significativa differenza: dopo che l’ex della serata, Adrian Banks, ha in pratica quasi da solo propiziato il parziale di 19-5, con tanto di canestro sulla sirena, portando le due squadre al supplementare, Avellino ha avuto una reazione d’orgoglio e di coraggio, importante per cambiare l'inerzia non solo della partita, ma probabilmente della propria stagione. (continua sull'app "Ottopagine News")
Alessio Bonazzi
