Settantaquattro. Questo è il numero di giorni passato dall'ultima vittoria al Del Mauro della Scandone. Era sabato 13 dicembre 2014 e la Sidigas superò in casa l'Acea Roma di coach Dalmonte, piazzando il primo di quelli che sarebbero stati tre successi consecutivi. Da allora sono arrivate tre sconfitte interne, contro Brindisi, Varese e Cantù, per una squadra che dopo un buon inizio davanti ai propri tifosi, si è mostrata più a suo agio in terra nemica. Non è un caso che la metà degli otto successi conquistati fino a questo momento dai biancoverdi sia arrivata lontano dalle mura amiche. Quattro vinte e cinque perse, questo è il bilancio non proprio positivo degli irpini in casa, che dovranno per forza di cose ritrovare la strada giusta domenica e far tornare l'impianto di Contrada Zoccolari il catino inviolabile di un tempo. Non è un caso che le statistiche confermino la tendenza. Fuori casa Avellino segna di più (77,7 punti, 2,3 in più rispetto al bottino portato a casa davanti ai propri tifosi), tirando meglio dall'area pitturata (53,3 per cento contro il 47,4 messo a referto al Del Mauro), perdendo anche meno palloni (15,2 contro i 16,9 La sfida di domenica con Capo d'Orlando rappresenterà un'occasione ghiotta per la Sidigas, visto l'avversario in crisi di risultati e alle prese con problemi di roster visto l'addio di Cochran e la sospensione per motivi disciplinari di Burgess. Una chance da non perdere per tornare alla vittoria e invertire un trend casalingo quantomeno antipatico.
Sidigas, il Del Mauro è un tabù
L'ultima vittoria in casa della Scandone risale al match con Roma di due mesi e mezzo fa
Avellino.
