Sidigas, Capo d'Orlando ti porta fortuna

Sette anni fa, contro l'Orlandina, la Scandone conquistò la qualificazione all'Eurolega

Avellino.  
Sono passati ormai sette anni, ma il ricordo della serie playoff del 2008 tra Avellino e Capo d’Orlando rimane ancora vivo. Una sfida, quella fra l’allora Pierrel e la Scandone, ricca di emozioni e di temi tattici. Da una parte siedeva coach Boniciolli, che con Marques Green, Devin Smith, Eric Williams e tutti gli altri aveva conquistato qualche mese prima la Coppa Italia, e dall’altra coach Meo Sacchetti, che di Coppe Italia ne ha appena conquistate due, guidava un team storico per la società siciliana, formato da Pozzecco, Beck, C.J. Wallace e tanti altri. Finì tre a zero per i biancoverdi, che nel giro di cinque giorni, dall’11 al 15 maggio 2008, chiusero la serie vincendo due volte in casa e piazzando il blitz anche in trasferta. Un successo, quello in quei quarti dei playoff, che valse non solo la qualificazione alle semifinali della post-season ma anche lo storico accesso all’Eurolega. L’unico reduce da quelle sfide è Daniele Cavalieroo, nel frattempo tornato ad Avellino e diventato, quest’anno, il capitano dei biancoverdi. Il triestino ha ora un ruolo più significativo all’interno del roster irpino. E proprio nelle ultime uscite, il triestino non ha entusiasmato, anzi, è stato il tassello mancante all’interno del mosaico della Scandone. L’augurio è che contro l’Orlandina, Cavaliero possa tornare a essere il giocatore determinante visto, per esempio, lo scorso anno. Dopodomani, Avellino affronterà di nuovo in casa Capo d’Orlando, sapendo che la posta in gioco, anche in questo caso, sarà importante.