Sidigas, a Reggio Emilia per provare a rialzarsi

Alle 18:15 i biancoverdi proveranno a piazzare il colpaccio contro la terza della classe

Avellino.  
Questa sera (palla a due alle ore 18:15), al Pala Bigi di Reggio Emilia, la Sidigas è chiamata ad una prova d'orgoglio. Contro la Grissin Bon, prima ancora che dal punto di vista tecnico, i biancoverdi dovranno dare una risposta sotto l’aspetto tecnico ad una semplice domanda: la stagione della Scandone è ancora in piedi oppure si avvia verso una conclusione deludente? Una domanda alla quale la società irpina sta cercando di rispondere sul mercato, con Pooh Jeter che rimane l’indiziato numero uno per vestire la casacca della Scandone. Un quesito dal quale non potranno esimersi di rispondere, però, anche i protagonisti attuali del team guidato da Vitucci. Il coach veneziano ha chiesto ai suoi di “tirare fuori l’orgoglio” e “un po’ di amor proprio”. Aspetti che non dovrebbero neanche essere sottolineati, in una situazione normale. Ed invece, negli ultimi due mesi, Cavaliero e compagni in rare occasioni hanno mostrato di saper trasformare la frustrazione in fattore positivo.
 
L’impegno non sarà dei più semplici, contro una Reggio Emilia che vorrà riscattare le ultime due sconfitte arrivate in campionato, prima contro Pesaro e poi con Milano, riprendendo quella marcia che l’ha vista tra le protagoniste della prima parte di stagione. Non ci sarà Silins sul fronte biancorosso, così come in casa Avellino rimane in dubbio Justin Harper, uscito malconcio dall’amichevole di mercoledì a Latina e che si è allenato a parte negli scorsi giorni. L’assenza dello statunitense, nel caso, sarebbe una tegola non da poco per Vitucci, anche se l’allenatore sa che, così come successo in Coppa Italia, la sua squadra sembra rispondere soltanto quando è messa con le spalle al muro. Nel caso Harper non ce la facesse, partirebbe in quintetto Marc Trasolini, meno talentuoso del prodotto di Richmond ma di sicuro più utile in difesa. Proprio in quel ruolo, la Scandone dovrà essere attentissima nella propria metà campo. Lavrinovic, Ksistof, all’andata fu il giustiziere dei biancoverdi. Lavrinovic, Darjus, tornato da due settimane in gruppo, potrebbe essere uno dei pericoli maggiore per una Sidigas che dovrà fronteggiare un roster completo in ogni ruolo.
 
Dagli esterni, dove accanto a Cinciarini e Diener c’è l’esperienza e la classe di Kaukenas e la freschezza e il talento di giovani come Mussini e Della Valle, che giocano, e molto, perché lo meritano e non per obbligo di parametri e leggi “speciali”, al reparto lunghi, dove col rientro di Cervi e Lavrinovic, la Grissin Bon ha compiuto un altro step importante. Cavaliero e compagni dovranno provare a gestire il ritmo del match con intelligenza, cercando di far sì che davvero l’attacco possa essere la miglior difesa. Non in termini di punti ma quantomeno di gestione dei possessi e delle palle perse. Reggio Emilia se può sfruttare la sua capacità di attaccare in transizione diventa una squadra fuori portata per la Sidigas, che sarà quasi sicuramente chiamata di nuovo ad affrontare di nuovo per molti minuti la zona. Griccioli, la scorsa settimana, ha sbancato il Del Mauro grazie a quaranta minuti di 3-2. Ma il primo a farlo, all’andata, fu coach Menetti, che riuscì a violare il palazzo irpino dopo una prova comunque buona dei biancoverdi. L’augurio è che, almeno in termini di prestazione, la Sidigas possa ripetere quanto fatto all’andata. Magari con un risultato diverso.