Sacripanti: "Superato un vero ostacolo con altalene pazzesche"

L'ex Vitucci: "Gara intensa contro una protagonista del campionato. Peccato per qualche fischio"

Avellino.  

"E’ stata una gara tipica di inizio anno con altalente pazzesche". Esordisce così in sala stampa coach Stefano Sacripanti. La sua Scandone non sbaglia il primo appuntamento in regular season, ma suda sino al termine per strappare i due punti contro la Fiat Torino (cronaca qui), "I roster non hanno una continuità di gioco. - prosegue il tecnico della Sidigas - Ci sono ancora tanti meccanismi non ancora assimilati e inserisco la mia figura nel discorso. Devo conoscere meglio tutti. Sono alla ricerca dell’equilibrio più giusto da mettere in campo. Non è stato facile inserire Fesenko. Abbiamo forzato per metterlo in campo, ma siamo felici di averlo fatto. E' stato determinante nel pitturato e per trovare i giusti spazi. Davanti avevamo un roster atletico che ha giocato un'ottima partita. Sono stati bravi a recuperare trovando canestri importanti. Da parte nostra, siamo stati leggeri mentalmente e dovremo lavorare su questo aspetto".

Sul pubblico: "Mi fa piacere vedere un palazzetto che partecipa. Nei momenti caldi della partita ci ha dato una grossa spinta. Il mio sogno è quello di vedere sempre il tutto esaurito come nei playoff. Per fare una buona gara dobbiamo sistemare alcune situazioni cercare di allargare gli spazi e prendere vantaggio dalle penetrazioni, da martedì ci butteremo a capofitto negli allenamenti sperando di essere al completo”.

Le parole dell'ex di turno, Frank Vitucci, coach della Fiat Torino: “Dovevamo fare una partita di alto livello per contrastare una squadra della forza di Avellino e al di là di un brutto passaggio nel primo tempo, che ci ha visti disperdere il vantaggio acquisito, l’abbiamo fatta. Nel secondo tempo abbiamo reagito e in modo compatto. Alcuni episodi ci sono costati cari al termine. Così come alcune interpretazioni arbitrali. Dal punto di vista cestistico ricordo il rimbalzo in attacco preso da Randolph dopo i liberi sbagliati da Fesenko. Eccessivo il tecnico fischiato a Washington. In precedenza Ragland aveva fatto passi davanti alla panchina e non era stato punito. Una sequenza che a quel punto ha fatto girare l’incontro".

Redazione Sport