"Ci attende una partita insidiosa contro una squadra con cui abbiamo lottato nei play off Scudetto e ha mantenuto la stessa impronta di squadra. Questo la rende ulteriormente pericolosa". Ultimi allenamenti con alcuni problemi fisici per la Sidigas Avellino che, sabato sera, affronterà la The Flexx Pistoia al PalaDelMauro. Nell'incipit, la presentazione dei toscani da parte di coach Stefano Sacripanti che ha dovuto fare i conti con le assenze di Adonis Thomas e Andrea Zerini in allenamento nei giorni scorsi. L'ala piccola di Memphis e l'ala-centro fiorentina punta al rientro sul parquet nell'immediato: "Ancora non abbiamo raggiunto una nostra identità. - ha spiegato il coach biancoverde - Questa settimana abbiamo avuto qualche problema fisico e siamo tuttora alla ricerca del giusto equilibrio. Come ho sottolineato altre volte, abbiamo tanto lavoro da fare”. Sulle prove dei suoi ragazzi apre un focus su Thomas: “Ha svolto due partite eccellenti sia contro Torino che contro Milano mettendosi a completa disposizione della squadra dimostrando grande impegno. Stessa considerazione su Randolph: non dimentichiamoci che sono giovani, che sono per la prima volta in Italia e che come tutti gli altri hanno bisogno di trovare la giusta dimensione. Sono il primo che sogna per questa squadra e credo che dopo Milano bisogna guardare i grandi progressi che abbiamo fatto in difesa. Ho sentito tante critiche su Cusin, ma posso dire che sono le stesse che ho sentito su Cervi e Buva all’inizio della scorsa stagione. L’unica cosa che mi preoccupa in questo momento sono i problemi fisici che devo affrontare ogni settimana. Stiamo facendo una corsa contro il tempo ma in due settimane la partita contro Milano ci ha dato tante certezze". Da martedì sarà anche Basketball Champions League: “La coppa da un lato ti compatta più velocemente perché evidenzia nell’immediato le problematiche, dall’altro ti penalizza perché non puoi lavorare in maniera capillare su tante componenti tecniche che necessitano di tempo”. In conferenza stampa non è mancato un passaggio simpatico sulla gestione arbitrale e sul rapporto con gli arbitri. Sacripanti richiama la mamma come fatto lo scorso 21 maggio nei play off contro Reggio Emilia: "Sono tornato a casa e mia mamma che ha 82 anni mi ha detto: ma cosa stavi dicendo all'arbitro? Le ho detto che apprezzavo il fischio...". Al di là di tutto so la complessità e svolgono al meglio il loro lavoro".
In basso la conferenza stampa di coach Stefano Sacripanti
Redazione Sport
