Tira aria europea al PalaDelMauro. Domani (palla a due ore 20:30) i biancoverdi giocano la prima gara casalinga del girone D della Basketball Champions League dopo il successo all’esordio (70-84) sul parquet dei serbi del Mega Leks. Vigilia di Coppa nelle parole dei coach: dopo Stefano Sacripanti, tocca al tecnico finlandese Henrik Dettmann - che ha allenato un certo Dirk Nowitzki - raccontare umori ed aspettative in casa Sig Strasburgo, che ha invece perso al debutto (84-91) contro la Juventus Utena. Di seguito le sue dichiarazioni.
Lupi? Tra i favoriti per la vittoria finale - «Avellino è una squadra molto forte, equilibrata ed esperta. Ha un ottimo gioco ed un bravissimo allenatore. Sappiamo benissimo che è la candidata ad occupare il primo posto nel nostro gruppo ed una delle possibile favorite alla vittoria della Champions League. È una squadra stellare. Ha talento ed equilibrio. I risultati raccolti fino ad ora parlano chiaro».
Avvio in salita - «Il nostro inizio di campionato è stato molto difficile. Abbiamo tanti nuovi giocatori e, purtroppo, qualche infortunato di troppo nei ruoli fondamentali. Non riusciamo ancora ad essere continui nell’arco della gara ed a questo si somma anche un po’ di sfortuna. Ecco spiegato il nostro momento no. L’assenza di Howard, ad esempio, pesa tanto. Non sta ancora bene e non potrà giocare. Lui è uno degli uomini fondamentali della squadra e la sua assenza ci penalizza. Abbiamo cambiato molto rispetto all’anno scorso ed al momento ogni paragone con il passato sarebbe inopportuno. Vogliamo superare il girone di Champions League: più andiamo avanti, meno difficoltà incontreremo e sono certo che le nostre prestazioni potranno migliorare. Spero di tornare a giocare qui ad Avellino la prossima primavera, vorrà dire che siamo riusciti nel nostro intento».
Il duello: Eurolega - Champions League - «L’Eurolega resta il top, ma questa coppa crescerà e saprà prendersi la scena. Era opportuno allargare lo scenario europeo per dare la possibilità a tante squadre di potersi cimentare con una competizione continentale. Vedrete che, man mano, la Champions League conquisterà appeal televisivo e porterà tantissimi tifosi nei palazzetti. Il prodotto è ambizioso e credo che possa arrivare ad un ottimo livello».
Marco Festa
