Qui Brescia: complimenti ad Avellino, ma al DelMauro...

La Leonessa si presenterà al PalaDelMauro per sfidare la Scandone e con idee di mercato

Avellino.  

"Siamo pronti ad affrontare la difficile gara di Avellino dove andiamo per giocare la nostra partita con grande carica". La trasferta della Germani Brescia al PalaDelMauro è stata presentata dal presidente Graziella Bragaglio in compagnia del coach della Leonessa, Andrea Diana, e del play biancoblu Luca Vitali. Sono tanti i riconoscimenti per la Scandone nel corso dell'appuntamento in press conference: "La Scandone è una società che è in Serie A da tantissimo tempo e ha grandi ambizioni ma noi vogliamo centrare il nostro risultato almeno dal punto di vista dell’impegno. Al PalaDelMauro avremo modo di mostrare il nostro entusiasmo, lo stesso che abbiamo visto al PalaGeorge contro Milano domenica scorsa". Sul piano tecnico interviene coach Diana che non ha negato potenziali interventi sul mercato per il team bresciano dalla prossima settimana: "La Scandone è una squadra allestita per competere con i top club del campionato, che partecipa anche alla Basketball Champions League e alza il proprio rendimento nelle gare casalinghe. È una squadra da affrontare con decisione, aggressività, con grande rispetto ma anche con voglia di giocare con grande energia. Dobbiamo aumentare la nostra durezza mentale nell’arco dei quaranta minuti e avere continuità per tutta la partita. Da Milano passiamo ad un’altra squadra importante e vogliamo continuare il nostro processo di crescita uscendo dal campo sapendo di aver dato il massimo. La difesa su Fesenko e Ragland? La forza di un sistema difensivo di una squadra non va rapportata all’uno contro uno: la responsabilità di limitare due giocatori così forti non può essere solo di chi è chiamato a marcarli, ma di tutta la squadra”.“Veniamo da una settimana di ottimi allenamenti dalla grande concentrazione e intensità. - ha spiegato Vitali, ex compagno di squadra di Marco Cusin sia a Cremona che in Nazionale - Avellino ha mantenuto gran parte dell’organico che aveva lo scorso anno e gioca per i piani alti della classifica: noi dobbiamo pensare a crescere e migliorare, alzando il nostro rendimento per tutti i 40′ di gioco. Marco (Cusin, ndr) è un amico, ma soprattutto è un giocatore di alto livello. Per valutarlo non contano i numeri, ma la qualità di tutto ciò che fa in campo, dai blocchi agli aiuti in difesa, e l’intensità che mette in ogni cosa che fa sul parquet. Sono queste le caratteristiche che lo hanno reso un giocatore speciale e apprezzato da tutti”.

Redazione Sport