Scuola del Gusto Torrecuso, il sindaco: non migrerà altrove

Iannella rassicura dopo la paventata ipotesi di trasferimento ma annuncia anche altre ipotesi

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Benevento.  

Il sindaco di Torreciuso, Angelino Iannella, dopo le voci sulla paventata migrazione della “Scuola del Gusto” presente, nel paese da lui amministrato, da 3 anni, in una lunga nota fa la cronistoria della “Filiera turistica enogastronomica e spiega la situazione attuale. Il primo cittadino in primis spiega: “Il Comune di Torrecuso è ancora parte dell’ATS, con soggetto capofila Fosviter, per la realizzazione del progetto formativo finanziato dalla Regione Campania; la Scuola del Gusto è a Torrecuso (e non potrebbe in alcun modo migrare altrove); non è la Scuola del Gusto ad andar via da Torrecuso, ma semmai sarà la Fosviter a svolgere i suoi corsi altrove, qualora non dovesse essere rinnovato il contratto di locazione dei locali del Palazzo Caracciolo Cito”.

Dunque questi i punti salienti che la fascia tricolore ha tenuto a precisare. Iannella analizza però anche il percorso degli ultimi tre anni delle iniziative: “Le amministrazioni comunali di Torrecuso succedutesi nel tempo, grazie ad alcuni finanziamenti statali, regionali nonché a risorse proprie, hanno realizzato, nell’ambito della Filiera Turistica Enogastronomica, il progetto della Stazione Enogastronomica dell’Aglianico del Taburno, istituendo al suo interno una Scuola del Gusto, allocata nei locali appositamente individuati all’interno dell’ex castello feudale di Palazzo Caracciolo-Cito ed inaugurata nell’anno.

Il territorio del Taburno – spiega il sindaco -, e in particolar modo quello di Torrecuso, presenta infatti una grande ricchezza di prodotti enogastronomici, con particolare vocazione alla produzione di vino (doc e docg) e olio, e, pertanto, ha una predisposizione a fungere da volano di attrazione dei flussi turistici che ruotano intorno alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche.

In questo contesto, l’istituzione della Stazione Enogastronomica dell’Aglianico del Taburno persegue la finalità di svolgere un ruolo attivo nella diffusione della cultura enogastronomica locale e, a tal fine, è impegnata in progetti finalizzati alla conservazione e alla promozione del patrimonio enogastronomico del territorio del Taburno, della Valle Telesina e dell’intera provincia.

La Scuola del Gusto – precisa il primo cittadino Iannella - persegue la finalità di valorizzare i prodotti del territorio, ma anche di tutelare le diversità e di promuovere la cultura del 'mangiar bene' intesa come abitudine al mangiar sano.

Per perseguire tali finalità, l’attività della Stazione Enogastronomica dell’Aglianico del Taburno e dell’annessa Scuola del Gusto è volta allo sviluppo di esperienze educative rilevanti, attraverso l’organizzazione di incontri enogastronomici e di corsi di formazione culinaria che prevedano il coinvolgimento, oltre che di professionisti del settore, anche di un’utenza amatoriale e delle studentesche.

In tale contesto, nell’anno 2017, il Comune di Torrecuso ha deciso di aderire alla proposta formulata dalla FO.SVI.TER., ente di formazione accreditato presso la Regione Campania, per la costituzione di una associazione temporanea di scopo al fine di presentare alla Regione Campania una proposta progettuale relativa a percorsi di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS), con l’intento di attuare un sistema articolato e condiviso di integrazione tra istruzione, scolastica e universitaria, formazione professionale e del lavoro, al fine di sviluppare processi di innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese.

Il progetto è stato finanziato ed il Comune di Torrecuso ne fa tuttora parte, avendo peraltro, da poco sottoscritto il programma della terza annualità e prossimamente – annuncia il sindaco Iannella - la sottoscrizione della convenzione.

I corsi di formazione previsti all’interno del progetto finanziato si sono svolti finora presso la sede della Scuola del Gusto di Torrecuso, con riferimento alla quale la Fosviter, società di formazione capofila dell’ATS sopra citata, aveva sottoscritto contratto di locazione. Tale ultimo contratto è scaduto alla fine del mese di marzo 2020 e compatibilmente con la Pandemia, sono attualmente in corso valutazioni dell’amministrazione al fine di decidere le modalità di organizzazione e gestione della stessa e l’opportunità di concedere nuovamente in locazione i suoi locali”.