Per sviluppo aree interne servono infrastrutture e banda larga

Il presidente De Luca nel cantiere Anas di San Marco dei Cavoti: "Serve sburocratizzazione ma..."

per sviluppo aree interne servono infrastrutture e banda larga

"In Italia un'opera pubblica non è un atto amministrativo ma un atto di eroismo"

Benevento.  

"Per lo sviluppo delle aree interne servono reti infrastrutturali, per il trasporto su gomma e ferro, e banda larga. Solo così si crea il presupposto per far decollare una volta per tutte le aree interne della Campania”. Questa la ricetta per lo sviluppo lanciata del governatore della Regione, Vicncenzo De Luca durante il suo primo appuntamento della giornata nel Sannio.

Il presidente della Regione ha fatto tappa alle 9.30 presso il cantiere Anas per il secondo tronco della Fortorina a San Marco dei cavoti. Ad attenderlo c'erano i vertici regionali e nazionali dell'Anas, il sindaco di San Marco dei Cavoti, Roberto Cocca, che ha rimarcato l'importanza dell'opera per il territorio di San Marco e per tutto il Fortore, il sindaco di Benevento Clemente Mastella e gli imprenditori impegnati per la realizzazione del tronco della 212 che servirà ad aggirare il centro urbano del paese fortorino. Appuntamento proprio all'interno del cantiere, di fronte la sede operativa e tecnica della Ivpc. A fare gli onori di casa sono stati ovviamente i vertici dell'Anas, a partire da Massimo Simonini, amministratore delegato Anas e Nicola Montesano, responsabile per la Campania.

De Luca è arrivato puntualissimo e, dopo essersi sottoposto alla misurazione della temperatura – presenti i volontari della Misericordia – ha raggiunto la tendostruttura predisposta da Anas in compagnia del Consigliere e presidente della Commissione ITrasporti della Regione, Luca Cascone. Posti assegnati, distanziati un metro l'uono dall'altro e cerchiati con vernice blu sulla ghiaia per mantenere il distanziamento sociale e per il rispetto delle norme anticovid.

“Stiamo lavorando per avere uno sviluppo multipolare per la Campania – ha rimarcato De Luca -, non solo della fascia costiera ma anche di tutta l'area interna che ha come volano turismo storico culturale ed eccellenze agricole ed enogastronomiche. Oggi investimenti nella fascia costiera è diventato a volte diseconomico”.

Tornando all'opera della fortorina il governatore De Luca ha poi spiegato: “Si tratta di una infrastruttura che va realizzata e che fa parte dei due assi di collegamento tra Tirreno e Adriatico”.

De Luca ha poi risposto all'appello dell'Amministratore delegato Anas, Simonini che ha acceso i riflettori sulle lungaggini burocratiche riscontrate per ottenere le autorizzazioni per i cantieri che riguardano le infrastrututre.

In merito il presidente De Luca ha ribadito: “Nel nostro Paese realizzare infrastrutture rappresenta un calvario. In Italia un'opera pubblica non è un atto amministrativo ma un atto di eroismo. Il lavoro per la semplificazione sarà lungo. Serve una semplificazione radicale prima e dopo le gare. Stando bene attenti a non passare da un eccesso all'altro come sta facendo il Governo. Vanno creati dei meccanismi di tutela contro le infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche. Capacità di progettazione da parte degli Enti locali ridotta quasi a zero a causa della mancanza di tecnici all'interno dei Comuni”.

De Luca pone anche l'accento sul problema dei ricorsi al Tar che rallentano non poco i lavori pubblici: “Ormai per ogni gara che facciamo è diventata un'abitudine avere ricorsi al Tar in continuazione. Bisogna fare come in Francia dove l'opera pubblica va avanti nonostante i vari ricorsi. Solo dopo la decisione dei giudici il ricorrente va eventualmente risarcito ma comunque l'opera pubblica non subisce rallentamenti”.

Tornando alla Fortorina De Luca si è complimentato con l'Anas e non solo per la Fortorina: “L'Anas come le ferrovie dello stato sono patrimoni dell'Italia. In Campania rapporti eccellenti con Anas con la quale ci siamo impegnati con decine di milioni di euro. Questo per una Campania che deve ripartire. In Campania possiamo realizzare un piccolo miracolo economico”.

Prima di congedarsi da San Marco dei Cavoti alla volta di Pago Veiano (LEGGI ALTRO ARTICOLO), il presidente De Luca ha ribadito un invito: “Mettete le mascherine e state attenti. L'emergenza Covid non è alle nostre spalle ma al nostro fianco. E nei prossimi mesi vaccinatevi tutti perchè tra qualche mese non dobbiamo confondere la comune influenza stagionale con i sintomi Covid. E per fare ciò c'è bisogno di una campagna vaccinale di massa”.

L’investimento complessivo per la nuova variante di San Marco dei cavoti, oggetto oggi del sopralluogo, è di circa 67 milioni di euro, inseriti nel Contratto di Programma MIT/Anas 2016-2020. I lavori dell’opera – lunga 2,6 km – consistono nella realizzazione di una strada con unica carreggiata dalla larghezza complessiva di 10,50 metri, con 2 corsie da 3,75 metri e banchine laterali da 1,50 metri.

La nuova viabilità è composta da un’alternanza di tratti in rilevato, in trincea e mezzacosta, e prevede la realizzazione di tre importanti opere d’arte: il viadotto sul torrente ‘Tammarecchia’ (210 metri), un secondo viadotto lungo oltre 110 metri ed una galleria naturale di quasi 500 metri.

Ad esse si aggiungono numerose opere d’arte di sostegno quali paratie di pali e muri, oltre ad opere di presidio idraulico.

Ad oggi, sono state completate le procedure espropriative di tutte le aree dei lavori e le operazioni di bonifica bellica; si sta ora procedendo agli spostamenti delle principali reti di servizi interferenti. I 2,6 km della variante, in fase di realizzazione, rappresentano il 2° stralcio del 1° Lotto, che unitamente al 1° stralcio (in progettazione), completerà l’intero 1° lotto per un’estensione complessiva di circa 4 km, costituendo la naturale prosecuzione della strada statale 212 VAR/dir, già in esercizio per circa 21 km.

 Non appena fruibile la strada – unitamente al 2° lotto (anch’esso ad oggi in progettazione, che si estenderà sino a San Bartolomeo in Galdo) - consentirà un più rapido collegamento tra i Comuni dell’Alta Val Fortore ed il capoluogo Benevento.

La nuova arteria stradale permetterà quindi di bypassare l’abitato di San Marco dei Cavoti e costituirà il tassello essenziale per la realizzazione di un corridoio stradale a scorrimento veloce tra la Campania e la Puglia, di collegamento tra il Sannio e la direttrice “Foggia-Campobasso” (SS17).