"Più fratellanza e amicizia, ci fa bene e ne abbiamo bisogno" - FOTO

Le parole del Vescovo Giuseppe Mazzafaro insediatosi a capo Diocesi di Cerreto, Telese e Sant'Agata

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Benevento.  

“L'Episcopato è un servizio e non un privilegio. Un servizio per i poveri, un servizio per la pace. La gioia di oggi è un dono e come tutti i doni va condivisa”. Queste le prime parole del vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita, Telese Terme e Sant'Agata de' Goti, monsignore Giuseppe Mazzafaro, che si è insediato questo pomeriggio dinanzi la cattedrale di Cerreto Sannita con l'ordinazione episcopale presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe, alla presenza dei vescovi campani, a partire da monsignore Domenico Battaglia che fino a qualche mese fa ha retto proprio la diocesi di Cerreto prima di essere chiamato a guidare la Chiesa di Napoli, e l'arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca.

“Sono felice di condividere questa gioia con tutti voi. Compagni preziosi del mio cammino riflesso di una Chiesa materna, umile a protezione dei deboli” ha poi proseguito monsignore Mazzafaro che ha posto l'accento su “Una Chiesa umana. Una gioia per la quale ringrazio Dio e il Santo Padre che ha creduto in me. Con i vescovi condivido l'amore e la preoccupazione per la nostra regione. Ho vissuto le parrocchie come luoghi di amicizia e di solidarietà e fratellanza al fianco dei bisognosi”. Poi rivolgendosi ai fedeli presenti ha esclamato: “Ci sono e ci sarò come Vescovo, fratello e amico. Il signore chiede di portare il Vangelo dell'amore e della pace. Nel nome di Gesù i veleni dell'inimicizia cesseranno”. E infine un'esortazione: “Siamo più fraterni e amici, ci fa bene e ne abbiamo bisogno”.

“Sii tu da oggi il Pastore di questa terra accogliendo nella tua Chiesa tutti, a partire dai poveri”. Con queste parole il Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli ha consacrato vescovo della diocesi di Cerreto Sannita, Telese Terme e Sant'Agata de' Goti, monsignore Giuseppe Mazzafaro, che arriva dalla diocesi di Napoli dove per anni ha ricoperto prestigiosi incarichi.

A dare il benvenuto a monsignore Mazzafaro è stato il sindaco di Cerreto Sannita, Giovanni Parente: “Il vescovo per tutti noi ha sempre rappresentato un punto di riferimento morale e spirituale. Presenza fondamentale per tutta la comunità”. Presenti alla giornata di grande spiritualità numerosi sindaci e le istituzioni tutte del Sannio.

Diocesi retta fino a qualche mese fa dall'arcivescovo Domenico Battaglia, per i sanniti tutti “don Mimmo”, poi nominato a capo della Chiesa di Napoli.

“Quando il vescovo Battaglia è stato nominato arcivescovo di Napoli – ha sottolineato il sindaco Parente – abbiamo vissuto un momento di smarrimento, poi però la sua nomina abbiamo colto un segnale di speranza in un momento delicato per l'emergenza sanitaria”.

Parole toccanti anche quelle del vescovo Battaglia che ha introdotto la cerimonia di insediamento. Don Mimmo ha salutato e ricordato quella terra, del Sannio, che lo ha accolto per quattro anni: “Quello che stiamo vivendo è un momento di grazia per tutti noi e dell'amata chiesa di Cerreto, Telese e Sant'Agata, terra eccezionale che mi ha accolto come un figlio che ha percorso con te i primi passi del servizio Episcopale”.

“Caro don Giuseppe essere servi è la dimensione costitutiva di ogni discepolo di Cristo” ha poi aggiunto il cardinale Sepe che ha esortato il neo vescovo Mazzafaro esortandolo a “far crescere questa Chiesa senza distinzione, con amore e accogliendo tutto. Esattamente quello che hai fatto fino ad oggi a Napoli” ha concluso commosso il cardinale Sepe.

Durante l'ordinazione episcopale monsignore Mazzafaro ha indossato la stessa casula indossata durante l'ordinazione sacerdotale venti anni fa.