"Etica, insieme e futuro" le parole chiave per una nuova Gesesa - FOTO

Vertici e dipendenti dell'azienda del gruppo Acea tra obiettivi e novità. Ospite presidente Vigorito

etica insieme e futuro le parole chiave per una nuova gesesa foto
Benevento.  

Un nuovo organigramma con l'inserimento di nuove figure per apportare il massimo risultato e tanti obiettivi da mettere in campo, a partire da un Ato idrico Sannita. Tutto questo da costruire e mettere in campo con tre 'pilastri': etica, insieme e futuro. Tre parole chiave che caratterizzeranno da oggi la Gesesa del Gruppo Acea che a Benevento e in numerosi centri della provincia sannita si occupa dell'erogazione idrica e della depurazione.

Questo pomeriggio, nella splendida cornice del Teatro De Simone i vertici dell'azienda hanno incontrato i dipendenti per fare il punto sul passato e il presente e lanciare la Gesesa nel futuro con nuovi obiettivi che devono essere spinti anche dalla ripartenza post Covid.

Presenti il presidente Gesesa, Domenico Russo, Giovanni Papaleo, Chief Operating Officer del Gruppo Acea, responsabile Area Industriale Idrico e presidente di Areti, l'amministratore delegato Gesesa, Salvatore Rubbo che si sono alternati sul palco prima di passare la parola all'ospite Oreste Vigorito, presidente di Confindustria, imprenditore, editore e patron del Benevento Calcio, e al sindaco Clemente Mastella, intervenuto in rappresentanza del Comune di Benevento, socio pubblico di Gesesa che ha rimarcato l'importanza di un “Ato sannita fondamentale anche in vista delle novità per la diga di Campolattaro e per garantire un servizio migliore a tutti i cittadini del Sannio, unica provincia – ha rimarcato Mastella – ad avere un Ato idrico in comune con altri”.

Ampliare le attività e magari realizzare il progetto Ato idrico della provincia di Benevento anche al centro delle intenzioni di Giovanni Papaleo: “Si guarda al futuro e con un servizio su tutto l'ambito si crescerà sicuramente come azienda e come qualità”. Anche per il dirigente Acea fondamentale è “Lavorare insieme con trasparenza, onestà intellettuale e fiducia. Non fare questo – ha rimarcato il responsabile Area Industriale Idrico – rappresenta ancora oggi il limite di noi italiani che erroneamente amiamo lavorare in solitudine, primeggiare sui colleghi. Lavorare insieme è molto meglio. La parola d'ordine deve essere: fare squadra per rendere il lavoro interessante con un rapporto tra le persone basato sulla sincerità e la franchezza”.

Una nuova Gesesa quella che è stata richiamata anche dal presidente Domenico Russo: “Dopo la pandemia dobbiamo iniziare un nuovo percorso e Gesesa deve avviare una nuova fase fondata sull'etica come colonna portante. Un nuovo organigramma, un riassetto da parte dell'amministratore delegato e Gesesa che avrà – ha rimarcato l'avvocato Russo - una nuova area che si occuperà della ricerca delle perdite per una tutela la risorsa idrica che non va assolutamente sprecata. Altro grande settore concerne la depurazione ed è stato per questo potenziato con due nuove figure professionali”.

Ad illustrare il nuovo organigramma è stato l'amministratore delegato Salvatore Rubbo che ha messo l'accento sulle professionalità all'interno di Gesesa: “Ognuno svolge un ruolo fondamentale e tutti sono necessari ed è per questo che abbiamo presentato una nuova organizzazione aziendale. Un organigramma che deve essere dinamico. Quando sono diventato amministratore delegato – ha sottolineato a margine dell'incontro - avevo promesso ai dipendenti di tirarli fuori dalle loro zone di confort. Questo è fondamentale affinchè ognuno possa trovare nuove spinte e affrontare nuove sfide. Abbiamo introdotto – ha concluso - due nuove figure: rapporti con il territorio e la tutela della risorsa idrica che è assolutamente fondamentale per un'azienda che effettua il servizio idrico integrato”.

Ad ascoltare gli interventi il presidente Oreste Vigorito che ha anche raccolto la proposta del presidente Russo in merito ad un probabile sponsorizzazione per il Benevento Calcio sulla quale ora si dovranno pronunciare i vertici Acea (CLICCA QUI E LEGGI ALTRO SERVIZIO).

“Ho colto negli interventi che ci sono delle correnti all'interno dell'azienda: una principale che spinge per un rinnovamento, una rivitalizzazione dell'apparato produttivo e organizzativo per affrontare le sfide del dopo Covid – ha analizzato il numero uno degli industriali sanniti -. Forse c'è anche qualche resistenza, come avviene in tutte le aziende. Ma quell'invito fatto dall'amministratore delegato ad essere trasparenti e colloquiali deve essere colto dal personale che deve prendere atto di una reale voglia di crescere. I dipendenti – ha rimarcato Vigorito - devono ritenersi fortunati di far parte di un'azienda che si pone degli obiettivi importanti e per questo insieme devono costruire un futuro con etica. Un futuro che è già oggi”.