“Il lavoro completa la dimensione umana e con quella battuta sul lavoro di cittadinanza ho voluto semplicemente dire che nel momento in cui il reddito di cittadinanza è assistenza ai bisognosi è lodevole ma quando diventa assistenzialismo ai non meritevoli è qualcosa da condannare e da eliminare”.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, torna a rimarcare la sua opinione sul reddito di cittadinanza che necessita sostanziali e radicali modifiche: “Bisogna fare in modo da trovare e offrire lavoro a queste persone altrimenti viene meno il principio di aiutare chi è in difficoltà” ha rimarcato l'esponente del Governo Draghi.
Il ministro Giorgetti questa mattina ha fatto tappa presso gli stabilimenti delle industrie TTA Adler di Airola, in Valle Caudina. Azienda leader che sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto, fondata nel 1956 da Achille Scudieri.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Adler, Paolo Scudieri che ha accolto il ministro e introdotto i lavori del talk moderato dal direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano.
“Stamane la presenza del ministro qui ci da la possibilità di essere coesi su un unico messaggio. Le nostre realtà consolidate su questo territorio – ha rimarcato Paolo Scudieri dopo aver salutato gli imprenditori presenti e i presidenti di Confindustria Campania, Luigi Traettino e Benevento, Oreste Vigorito – sfatano un mito: quello che al sud non si possa fare impresa. In un imprenditore c'è lucida follia, volontà di fare impresa, c'è libertà di fare impresa e anche di rischiare”.
Rispondendo alle domande del direttore del Tg2, il ministro Giorgetti è tornato dunque a parlare di reddito di cittadinanza: “Se una persona rifiuta una proposta, due, tre proposte di lavoro non mi sembra che abbia bisogno di attenzione almeno che non abbia problemi di altra natura. Oggi – ha rimarcato il numero uno del ministero dello Sviluppo economico – non si trova manodopera, camionisti, camerieri per la ristorazione, personale alberghiero o muratori. A breve partirà il boom dell'edilizia privata e pubblica, dove si troveranno i muratori o gli operai in genere per lavorare in quei cantieri. In Italia ci sono 2milioni di neet, ovvero giovani che non studiano e non lavorano. A questo punto chiedo: non possono studiare perchè non hanno i mezzi per farlo?”.
Ma allora cosa frena la trasformazione del reddito di cittadinanza in 'reddito da lavoro'?: “E' far funzionare il mercato del lavoro. Si è provato con i navigator ma evidentemente non ha funzionata e bisogna trovare altre strade” ha commentato Giorgetti che poi rivolge lo sguardo anche alla flessibilità che deve coinvolgere imprenditori e maestranze: “Le grandi sfide della trasformazione digitale, ambientale ed energetica porteranno a far scomparire tanti posti di lavoro o produzioni. Ma ne nasceranno sicuramente altri. Chi oggi produce, ad esempio la bottiglia di plastica, che evidentemente presto sarà vietata, non dovrà chiudere l'azienda ma deve invece convertire la produzione con altro. L'imprenditore deve obbligatoriamente seguire il mercato e l'evoluzione”.
Sulla delocalizzazione delle industrie, come ad esempio in Campania è avvenuto per la Whirlpool, il ministro ha dato rassicurazioni: “Non sarà più come in passato. Stiamo studiando norme ad hoc per tutelare i territori e le maestranze”.
'Ripartenza' dei termini per le cartelle esattoriali congelate per via della pandemia come aiuto agli imprenditori Giorgetti non ha dubbi: “E' chiaro che prima o poi si deve tornare alla normalità ma questo passaggio deve essere ben meditato e non escludo che si possa ancora dare una proroga per aiutare ancora chi non ha avuto modo di ripartire. E' una battaglia che noi della Lega stiamo portando avanti”.
Aree interne e Pnr: “Bisogna creare ambienti favorevoli ma la riscossa del Paese non avviene solo con buone leggi e tanti finanziamenti ma serve tanta buona volontà di lavorare da parte degli italiani”.
Prima del talk hanno preso la parola i vertici di Confindustria presenti, a partire dall'avvocato Oreste Vigorito e dal numero uno degli industriali Campani, Luigi Traettino che hanno messo l'accento sulla necessità di semplificare iter burocratici a partire dalle autorizzazioni che gli imprenditori si trovano a chiedere lottando contro i tempi lunghi che cozzano con scadenze di bandi e aste, come nel caso di energie rinnovabili. Snellire le procedure deve essere la priorità del Governo per far ripartire l'economia grazie agli imprenditori che hanno voglia di investire e creare.
“Il ministro a Cernobbio mi ha piacevolmente colpito e oggi lo sono ancora di più nell'ascoltare le parole dell'amico Paolo (Scudieri, presidente Tta Adler ndr) un imprenditore internazionale che invita alla coesione in continuazione. Invita a non considerare il territorio attraverso i punti cardinali ma solo attraverso la voglia del fare”. Così il presidente di Confindustria Benevento Oreste Vigorito nel suo messaggio di saluto ai presenti ad Airola dove ha dato atto al discorso del ministro al Forum Abrosetti di Cernobbio dove ha presentato la riforma del MISE: “forza delle imprese per far rilanciare il Paese. Passare da reparto di rianimazione a ostetricia...”. Poi un appello forte al ministro Giorgetti: se proprio abbiamo deciso di cucinare il piatto della rinascita dobbiamo ricordare che l'energia è un'industria fondamentale ma complicata in questo Pese e vanno snellite le procedure per le autorizzazioni (LEGGI ALTRO ARTICOLO).
