Vigorito e Traettino: sburocratizzare e snellire per la ripartenza del Paese

Gli appelli dei presidenti di Confindustria Benevento e Campania al ministro Giorgetti

vigorito e traettino sburocratizzare e snellire per la ripartenza del paese
Benevento.  

“L'energia è un'industria indispensabile ma complicata in questo Paese. Se ogni volta si ci avvia verso la transizione e ci troviamo di fronte a veti e ritardi il settore e il Paese non ripartono”. È l'allarme lanciato dall'imprenditore e presidente di Confindustria Benevento, Oreste Vigorito che proprio al ministro dello Sviluppo economico, questa mattina, ha lanciato un appello da far arrivare a tutto il Governo: “Gli industriali che creano energia green devono essere al centro del processo di sviluppo. La Campania rispetto a una rigenerazione energetica ha delle grandissime potenzialità di sviluppo. Lo abbiamo fatto tra mille difficoltà e sarebbe auspicabile che qualcuno (Governo ndr) scenda in campo per eliminare qualche criticità” che ingessa letteralmente i progetti imprenditoriali spesso ostaggio della burocrazia.

Una programmazione a lungo termine che finalmente possa essere anche snellita e sburocratizzata. A chiederla è Oreste Vigorito, patron del gruppo Ivpc - Italia Vento Power Corporation: “Sono il primo costruttore di energie rinnovabili in Italia nel mondo dell'eolico. Nel 1993 quando spiegavo ai dirigenti del ministero, che oggi lei presiede, quello che volevo fare – ha ricordato Vigorito rivolgendosi al ministro Giorgetti -, la mia idea imprenditoriale, giravo con una fotografia scattata in Arizona per far vedere cosa fosse una turbina eolica. Avevo in continuazione l'impressione che quell'idea imprenditoriale, secondo chi avevo di fronte, dovesse appartenere solo ai grandi gruppi industriali. Il ministero dell'Industria non è assente ma deve prestare attenzione verso quella che è la materia prima delle industri: l'energia. L'energia è un'industria. Oggi con l'obbligo della transizione energetica green non possiamo più attendere una sburocratizzazione e uno snellimento per le procedure di autorizzazione per gli impianti per la produzione di energia rinnovabile”.

Al centro della richiesta di intervento da parte del Governo centrale, dunque, i tempi lunghi per le autorizzazioni: “Per un permesso che le Regioni, secondo il decreto Bersani dovrebbero rilasciare al massimo entro sei mesi, dobbiamo attendere quattro anni. Quando i progetti superano una certa dimensione – ha spiegato ancora Vigorito - vanno al ministero dell'Ambiente che, con il precedente governo - aveva messo su una commissione che poi è stata sciolta e che oggi si tenta di rimettere in piedi per rilasciare qualche autorizzazione”. Ed ancora: “Il sistema delle aste, che dovrebbe assegnare la possibilità di costruire impianti, ha fallito al punto che oggi l'ultima asta di settembre, ma anche quelle precedente hanno visto presenziare imprenditori per meno di un terzo dei megawatt da assegnare. Il perchè? Negli altri Paesi europei si partecipa all'asta con un progetto e dopo si hanno due anni di tempo per avere le autorizzazioni. In Italia, invece, se non si ha l'autorizzazione non si può partecipare. Quindi un imprenditore deve fare un progetto, spendere centinaia di miglia euro, sperare di avere l'autorizzazione in tempo e poi partecipare all'asta. Poichè un'autorizzazione la si riceve dopo tre, quattro anni, le aste sono terminate. A settembre c'è l'ultima asta per gli impianti di produzione di energia eolica. Siamo a settembre e non si sa ancora quale sarà il procedimento con il quale il governo assegnerà i nuovi impianti”. Di qui la richiesta, l'appello: “Se la transizione deve andare in porto, chiedo al ministero dello Sviluppo economico di intervenire e colmare queste situazioni che non consentono a noi imprenditori di operare. Come lei ha detto a Cernobbio, per crescere l'industria ha bisogno di collegare la spina...”.

“Questo territorio è in grado di fare industria in modo serio e in modo concreto con al centro i protagonisti della crescita economica che siamo noi imprenditori che abbiamo sostenuto il Paese durante la pandemia” ha rimarcato con determinazione il presidente regionale di Confindustria, Luigi Traettino durante il suo intervento con il quale ha acceso i riflettori sui risultati ottenuti dagli imprenditori della nostra regione: “La Campania quest'anno concretizzerà una crescita importante ma dobbiamo puntare alla sburocratizzazione”. Poi un passaggio sulle zone economiche speciali per le aree industriali: “una piccola sigla: Zes, chissà se arriverà mai. Siamo un territorio che non cerca sussidi ma certezze sui tempi” ha rimarcato Traettino evidenziando la necessità di accelerare i tempi sulle Zes attese da anni in tutta la regione.