Attesi da venti anni partono i lavori per portare l'acqua nelle contrade

Mastella: dobbiamo garantire a tutti i cittadini i servizi essenziali

attesi da venti anni partono i lavori per portare l acqua nelle contrade
Benevento.  

L'attendevano da venti anni e ora sembra finalmente arrivato il momento per i lavori di estensione idrica nelle contrade della Città di Benevento. Aree del territorio cittadino sulla carta periferiche ma che sono ormai centrali e che purtroppo sono ancora non servite.

Questa mattina il primo intervento, in via Latina in contrada Santa Clementina, con il via ai lavori con amministrazione comunale e Gesesa. Saranno a carico del Comune di Benevento le lavorazioni civili mentre saranno a carico di Gesesa quelle idrauliche ed elettromeccaniche.
“Opere importanti – ha voluto dettagliare il presidente di Gesesa Domenico Russo - di cui la città ha bisogno da anni e siamo intenzionati a risolvere questo problema con un programma che sarà comunicato in modo trasparente per aggiornare tutti i cittadini sui lavori in corso”.
E dunque dettaglia il cronoprogramma “Abbiamo lavori programmati per i prossimi anni e continueremo a fare passi in avanti per risolvere questo problema che la città ha da decenni”.

Entro settembre, oltre a quello relativo alla via Latina in contrada Santa Clementina, saranno avviati i lavori anche nelle seguenti zone: via Vecchia Roma alla contrada Roseto, contrade San Domenico, Ciofani e Camerelle.
Inoltre sono stati già programmati per il prossimo biennio, invece, i lavori per Contrada Piano Cappelle, Contrada Borgonero e Cancelleria di sotto (leggi qui).

“Gran parte del territorio cittadino è costituito dalle contrade e dunque abbiamo una notevole mole di lavoro da affrontare ma come detto sin dall'inizio è assolutamente necessario garantire a tutti i cittadini questi servizi che da anni sono assenti”. Così, invece, il primo cittadino Clemente Mastella.

E dunque la riqualificaizone delle contrade: “Sono obiettivi che inseriremo nel Puc che rivitalizzerà le contrade per creare una città che si snoda dal centro alla periferia con servizi essenziali che possano essere raggiunti da ogni punto in soli quindici minuti”.

E poi precisa: “Ne è esempio l'ospedale di comunità che stiamo realizzando al Rione Libertà in collaborazione con l'Asl, che sorgerà presso la vecchia struttura di via Minghetti, realizzato attraverso il piano nazionale di ripresa e resilienza. Una struttura sviluppata secondo le nuove esigenze emerse con la pandemia”.