Prosegue il percorso verso la costituzione di Sannio Acque, la società mista pubblico-privata destinata alla gestione del servizio idrico nel distretto sannita. Il processo, già avviato dall’Ente Idrico Campano, resta al centro del dibattito politico e istituzionale.
Sul tema interviene con decisione il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che rassicura i colleghi sindaci e invita a ridimensionare le preoccupazioni legate ai rilievi della Corte dei Conti. “Non esiste alcuna spada di Damocle – afferma – la Corte dei Conti non è decisiva, ma svolge un ruolo consultivo e di supporto. La decisione finale resta di natura politica e amministrativa”.
Il primo cittadino ribadisce la volontà di procedere senza rallentamenti: “Andiamo avanti – spiega – una volta ratificato il percorso e conclusa la gara, ci sarà il gestore individuato insieme ai Comuni della provincia di Benevento”. Mastella sottolinea anche il cambio di impostazione rispetto al passato: “Abbiamo invertito la rotta, oggi il capitale prevalente è pubblico e non privato”.
Un passaggio che, secondo il sindaco, risponde alla necessità di garantire stabilità al sistema idrico ed evitare rischi per la gestione futura. “Non possiamo lasciare i cittadini in balia degli eventi – aggiunge – né rischiare che realtà in difficoltà economica possano compromettere il servizio. Nessuna Corte dei Conti può impedirci di intervenire in modo risolutivo”.
Il sindaco difende inoltre la scelta della gestione mista, richiamando il ruolo del socio privato. Nel progetto, infatti, il partner operativo sarà selezionato tramite gara e affiancherà la componente pubblica, con una struttura che – secondo Mastella – resta comunque fortemente controllata dagli enti locali.
“L’acqua non è un settore che genera guadagni straordinari – osserva – ma richiede equilibrio e responsabilità. Quando si apre al privato è giusto che vi sia anche un ritorno economico, ma sempre dentro regole chiare e sostenibili”.
Il primo cittadino respinge infine le critiche sui ritardi del percorso amministrativo, sostenendo che una maggiore prudenza iniziale fosse necessaria per costruire un impianto solido e condiviso. Il riferimento è anche al ruolo del soggetto operativo individuato nel sistema, con partecipazioni pubbliche rilevanti che – secondo il sindaco – garantiscono comunque un controllo sostanziale del servizio. Nei prossimi giorni è attesa la prosecuzione dell’iter con la ratifica degli atti e i passaggi tecnici che porteranno, entro le prossime settimane, alla definizione del modello gestionale definitivo.
