Donna trovata morta nel fiume, le indagini per identificazione

Il macabro ritrovamento fatto ieri da un agricoltore ad Apice. Al vaglio l'ipotesi 'Grottaminarda"

Nella foto il tratto del fiume Ufita dove sono stati ritrovati i resti

Benevento.  

E' stata una scena davvero raccapricciante quella che si è presentata ieri pomeriggio agli occhi di un agricoltore prima, e dei carabinieri poi (LEGGI QUI ALTRO ARTICOLO). Quel corpo, di una donna, mutilato degli arti superiori e di un piede – forse dagli animali selvatici come i cinghiali che vagano in quelle campagne -, in avanzato stato di decomposizione ha scosso chiunque che, per caso o per lavoro, l'abbia visto lungo il greto del fiume Ufita, nel territorio di Apice, al confine con Melito Irpino. Un corso che nasce dall'unione di alcuni rami sorgentizi provenienti dalle alture della Baronia in provincia di Avellino e scorre fino ad incrociare nel fiume Calore all'altezza della stazione ferroviaria di Apice-Sant'Arcangelo.

Le operazione per il recupero sono andate avanti fino alle 22 di ieri nel buio pesto di una zona rurale che abbraccia più comuni.

A ritrovare il corpo della sventurata, che ora dovrà essere identificata, è stato intorno alle 16 un agricoltore. Aveva raggiunto con il suo trattore un terreno che doveva arare. Quando si è girato verso il fiume per controllore come sempre il corso d'acqua, ha notato qualcosa di strano adagiato sull'ansa del fiume. Si è avvicinato ed ha immediatamente capito che si trovava di fronte a resti umani. Una scena purtroppo orribile. A quel punto ha immediatamente allertato il 112. Sono stati i carabinieri di Apice ad arrivare sul posto e ad avviare le indagini dopo i sopralluoghi effettuati con i colleghi del Nucleo investigativo, della Compagnia di Ariano Irpino e della Stazione di Grottaminarda. Ed è stata proprio la presenza di questi ultimi ad evidenziare un possibile collegamento con una persona scomparsa. Si tratta di una donna sparita da Grottaminarda prima dello scorso Natale. Solo un'ipotesi, ovviamente, che ora dovrà essere accertata dalle analisi medico legali. Questo pomeriggio sarà il dottore Lamberto Pianese, medico legale incaricato dal sostituto procuratore Flavia Felaco, ad effettuare una prima visita esterna presso l'obitorio del Rummo di Benevento. Pochi gli elementi che potrebbero essere mostrati per un eventuale riconoscimento. Nessun indumento presente sul luogo del ritrovamento, ma solo uno stivaletto.

Non è escluso quindi che per il riconoscimento ufficiale si debba ricorrere al test sul Dna. Ovviamente le indagini proseguono per restituire un'identità certa a quei poveri resti nel più breve tempo possibile.