Videosorveglianza, il grande bluff a Benevento

Fuori uso impianti del Comune. Nessun video dell'incendio dalla telecamera di piazza Santa Maria

videosorveglianza il grande bluff a benevento

Decine e decine di occhi elettronici spenti o inutilizzabili a causa di perenni guasti o malfunzionamenti. Attive solo tre telecamere. Spenti i monitor inaugurati nel 2016 presso la sala operativa della Polizia Municipale

Benevento.  

“Attenzione rivolta anche alle immagini delle telecamere di sorveglianza con la speranza di poter identificare gli autori del gesto”. Questa la frase a chiusura di tanti articoli di cronaca nera redatti dopo una rapina, un danneggiamento o dopo i tanti attentati incendiari e le intimidazioni che troppo spesso accadono nel Sannio e in particolare a Benevento. Ma sono davvero utili le immagini registrate dalle telecamere? La risposta è no. Non certo per cavilli giuridici ma semplicemente perchè nella stragrande maggioranza dei casi quelle immagini non esistono. Gli 'occhi elettronici' di Benevento, o meglio quelli del Comune sono infatti ciechi.

La maggior parte delle telecamere installate in città non funziona, fatta eccezione per quelle del Ministero dell'Interno agli ingressi di Benevento.

Tutti i monitor sono spenti, e i cosiddetti DVR (digital video recorder) non registrano proprio nulla.

Sono decine e decine le telecamere installate negli anni dal Comune. Centinaia di migliaia di euro spese in nome della sicurezza ma che non adempiono al loro dovere a causa delle più svariate motivazioni: segnale wi-fi debole, alimentazioni rotte e manutenzione costosa e mai effettuata con buona pace dei proclami fatti prima e durante l'installazione da parte degli amministratori che nel frattempo si susseguono.

Secondo alcune indiscrezioni a Benevento le uniche telecamere che funzionano sono quelle installate nei pressi dei varchi di accesso al Corso Garibaldi e al Centro storico, cablate qualche settimana fa e che potrebbero – ma sembra che non lo faranno mai – leggere anche le targhe per multare i trasgressori del codice della strada, e una nella zona alta della città. Per il resto dai monitor installati nella sala operativa della Polizia Municipale - inaugurati il 3 maggio del 2016 (LEGGI QUI) - la sequenza è sempre la stessa: NO SIGNAL.

Ed ecco perchè anche per l'ultimo attentato incendiario registrato a piazza Santa Maria, proprio di fronte ai due parchimetri danneggiati dalle fiamme appiccati anche con l'utilizzo di pneumatici e gasolio, gli investigatori non potranno utilizzare le immagini perchè il congegno non funziona.

Per questo motivo le indagini delle forze dell'ordine si possono avvalere solo di eventuali immagini acquisite da telecamere private di commercianti o privati cittadini.