Due mesi di tormenti inimmaginabili, il calvario di Antonio

La drammatica storia del giovane di Colle Sannita morto il 5 febbraio

due mesi di tormenti inimmaginabili il calvario di antonio
Benevento.  

Dio solo sa quanto ha sofferto Antonio. Aveva 26 anni, gli ultimi due mesi della sua esistenza li ha trascorsi in un letto d'ospedale. Il suo corpo tormentato da plurimi interventi chirurgici eseguiti nel tentativo disperato di strapparlo ad un destino pazzesco. E' stato tutto inutile, purtroppo. Il 5 febbraio il suo cuore generoso, che fino a quel momento aveva pulsato, ribellandosi, si è fermato per sempre.

Come si fa a raccontare il dolore dei familiari del giovane di Colle Sannita, come si può cercare di alleviarlo? Un dolore lacerante che lascia senza fiato chi lo prova e vorrebbe urlare al mondo tutta la sua rabbia.

Antonio Pagnano aveva diritto ai suoi sogni, ad un futuro che non ci sarà più. La sua drammatica storia, come anticipato ieri da Ottopagine, è ora al vaglio del sostituto procuratore Maria Colucci. E' stata presentata una denuncia dagli avvocati Antonio Leone e Francesco Del Grosso, lunedì il Pm affiderà a due consulenti l'incarico di procedere alla valutazione delle cartelle cliniche: un passaggio propedeutico a quello, se sarà ritenuto indispensabile, dell'autopsia, per il quale saranno ovviamente 'avvisate' le parti.

Una prima ricostruzione della vicenda rimanda alla fine di novembre 2019, quando si era ricoverato alla clinica Santa Rita per l'asportazione di una cisti retroperitoneale. Una operazione che sarebbe stata definita di routine, spiegano i genitori, che successivamente sarebbe stata complicata da una emorragia che aveva reso necessario, il 3 dicembre, un nuovo accesso alla sala operatoria.

Poi sarebbero insorti problemi respiratori per i quali il 4 dicembre era stato disposto il trasferimento d'urgenza al Rummo. Dove Antonio è rimasto fino al 5 febbraio, sottoposto ad ulteriori interventi praticati per provare a salvarlo. Non c'è stato più alcunchè da fare. Antonio aveva 26 anni.