Traffico di monete false, arresti e obblighi per 5 sanniti

TUTTI I NOMI - L'operazione dei carabinieri, 44 misure cautelari in Italia e all'estero

traffico di monete false arresti e obblighi per 5 sanniti
Benevento.  

Settantatre indagati complessivi, 44 dei quali raggiunti da una misura cautelare che non è stata invece applicata ad altri 5. Sono i numeri dell'inchiesta del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e del sostituto  Flavia Felaco e dei carabinieri sfociata nell'ordinanza di custodia cautelare, adottata dal gip Gelsomina Palmieri, nei confronti di persone chiamate in causa in Italia e all'estero, a vario titolo, per associazione per delinquere, avente natura transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero, e per spaccio di sostanze stupefacenti.

La custodia in carcere è stata disposta, tra gli altri, per Franco Domenico De Iasio, 69 anni, Gerardo De Iasio, 56 anni, di Benevento, Pompeo Masone, 55 anni, di San Giorgio del Sannio, mentre ai domiciliari è finita Vincenzina Taddeo, 51 anni, di San Giorgio del Sannio.

Obbligo di dimora, invece, per Gerardo De Iasio, 35 anni, di Benevento, difesi dagli avvocati Antonio Leone, Gerardo Giorgione,  Vittorio Fucci, Luca Cavuoto, Claudio Fusco, Salvatore Brancaccio.

La detenzione in carcere è stata anche applicata a Francesco Lunghi, 62 anni, di Sant'Angelo Lodigiano, Silvano Emilio Marraffa, 61 anni, di Trecate, Carlo Mazzoleni, 56 anni, di Villa d'Adda, Alfredo Muoio, 66 anni, di Casalnuovo.

Arresti in casa per Igino Secci, 72 anni, di Cergnago, Danilo Bianchi, 66 anni, di San Vendemiano, Giovanni Bianco, 55 anni, di Venezia, Stefano Bocchiola, 51 anni, di Valera Fratta, Luciano Cancedda, 62 anni, di Musile di Piave, Enrrico Cante, 52 anni, di Giugliano, Teresa Del Riccio, 72 anni, di Campobasso, Igor Divetain Plemiannikov, 33 ani, di Maire 8Francia), Debora Marchitto, 43 anni, di Ferrazzano, Stefano Gigante, 67 anni, di Torino, Mauro Giolo, 57 anni, di Grugliasco, Rocco (alias Roberto) Ianniciello, 67 anni, di Flumeri, Ottavio (alias Chicco) Lafleur, 51 anni, di Milano, Eusebio (alias Nello) La Magna, 88 anni, di Brescia, Giovanni Morello, 48 anni, di Concesio. 

E ancora: identica misura per Valerio Navarra, 27 anni, di Rombiolo, Domenico Nocera, 73 anni, di Torino, Ciro Panico, 76 anni, di Giugliano, Antonio Papaccio, 38 anni, di Afragola, Gianluca Petrone, 47 anni, domiciliato a Parigi, Aniello Rivieccio, 70 anni, di Torre del Grco, Michele Rivieccio, 41 anni, di Torre ddel Greco, Coismo Maiolo, 50 anni, di Miliano, Geoffroy Renè Simon, 37 anni, reidente in Belgio, Francesco Sommella, 61 anni, di Giugliano, AQlessandro Aprea, 38 anni, di Napoli, e Ernani vassallo, 42 anni, di Pomigliano d'Arco.

Per Caterina De Rosa, 59 anni, di Giugliano, l'obbligo di firma, obbligo di dimora per Pasquale Leonardo Borrelli, 52 anni, di Napoli, Roberto (detto nando) Comparetti, 56 anni, di Milano, Ionel Claudiu Neculcea, 44 anni, di Spessa, Antonio Piscopo, 43 anni, di Napoli, Stanislao (alias Michele) Pirro, 61 anni, di Toirno, Daniele Sperandio, 44 anni, di San Giorgio di Lomellina, Aldo Zubbani, 70 aanni, di Carrara.

Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di numerosi beni e società, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. Sigilli a 50 appartamenti, 8 locali commerciali, 2 terreni, 10 società operanti in vari settori, in particolare nel settore della produzione delle carte da gioco, nel settore immobiliare , delle scommesse e in quello del noleggio delle autovetture nonché nel settore alimentare, 12 veicoli e 1 lussuosa imbarcazione da diporto, nonché 22 conti correnti.

Quattro i gruppi individuati dagli inquirenti e indicati con le prime lettere dell'alfabeto. La A definisce quello "ideato e costituito"  da Franco Domenico De Iasio e dedito allo smercio, "di concerto con falsari o fornitori di elevata caratura, di considerevoli quantità di banconote false destinate all'interno territorio nazionale". Lo stesso De Iasio, poi, avrebbe promosso la realizzazione di una rete distributiva in Francia e Belgio.

A Parigi, in base alla ricostruzione dell'accusaa, operava Gerardo De Iasio, che avrebbe gestito, appunto, un canale distributivo. Una presunta associazione alla quale avrebbero preso parte meccanici tipografi che avrebbero realizzato le banconote contraffatte - 50 e 100  euro- che poi sarebbero state messe in circolazione in varie regioni.

Franco Domenico De Iasio viene chiamato in causa anche per il guppo B, messo su da una persona nel frattempo deceduta, che avrebbe promosso accettando di ricevere la carta filigranata e muovando i suoi conttati per reperire gli stampatori delle banconote.

Infine, a De Iasio viene attribuito uno dei due capitoli relativi agli stupefacenti - nessuna ipotesi associativa- descritti nel gruppo D: riguarda la cessione di 14 grammi di cocaina a Benevento e San Giorgio del Sannio tra il 2 e il 4 maggio del 2019, in concorso con un 28enne di San Nicola Manfredi per il quale è stata respinta la richiesta di misura cautelare, Cocaina che sarebbe poi stata trasportata a Campobasso da Marchitto e Del Riccio.