Vessichelli, un foglio excel nel pc di tecnico e mai una richiesta di misura

Benevento. L'indagine sugli appalti, il sindaco di Paduli: estraneo ai fatti

vessichelli un foglio excel nel pc di tecnico e mai una richiesta di misura
Benevento.  

Settantacinquemila pagine e nessun dubbio per i difensori: non c'è altro, se non un solo riferimento, a carico del sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, una delle 53 persone tirate in ballo dall'inchiesta su alcuni appalti pubblici tra Benevento e Caserta

Quello che riguarda Vessichelli ed altri sette indagati risale al luglio 2019 ed è relativo ai lavori di miglioramento, adeguamento e riqualificazione delle strade provinciali 38, 39 e 44, per un importo di 925mila euro. aggiudicato ad una impresa di costruzioni. Una gara bandita dal Comune di Paduli, che la Procura di Santa Maria Capua Vetere ritiene sia stata turbata, e per la quale il legale rappresentante della ditta avrebbe versato una presunta tangente di 85mila euro.

Soldi che sarebbero andati a più persone; in particolare, sostengono gli inquirenti, 60mila euro sarebbero stati ricevuti da Vessichelli, al quale si è risaliti attraverso la dicitura “Sindaco” presente in un file excel rinvenuto nel computer di un tecnico. Iscritto al registro degli indagati dal 2019, Vessichelli, difeso dgli avvocti Danilo Riccio e Alfonso Furgiuele, non è mai stato destinatario di alcuna richiesta di misura cautelare, il suo nome non figurava infatti tra i 33 per i quali il Pm lo aveva fatto, incassando il no del Gip, con successivo appello al Riesame.

“Esprimo profonda amarezza ha commentato Vessichelli - nel constatare il mio coinvolgimento in una vicenda giudiziaria rispetto alla quale rivendico la mia totale e assoluta estraneità. Desti non poca perplessità, sotto il profilo del diritto e della linearità procedurale, verificare il mio status di indagato a distanza di ben sette anni dai fatti contestati, senza che nel corso di questo ampio lasso temporale sia mai giunto alcun avviso di garanzia o formale comunicazione a tutela dello scrivente.

Nel riaffermare il più alto rispetto per le Istituzioni della Repubblica e per l'indispensabile operato della Magistratura — nei cui confronti nutro salda e immutata fiducia — affronto questa fase con la serenità propria di chi sa di aver sempre agito nella legalità. In virtù della mia professione di avvocato e della mia coscienza civile, sono certo che le sedi opportune sanciranno in modo inequivocabile la mia assoluta estraneità a ogni addebito.

L’anima viva del sospetto, qualora scruti ancora l’integrità della mia persona, non offuscherà l’azione amministrativa né il patto di fiducia con la cittadinanza. Continuerò a esercitare il mio mandato istituzionale con la medesima fierezza, dignità e dedizione di sempre, restando saldamente al servizio del popolo di Paduli e operando nell’esclusivo e supremo interesse di questa comunità”.