Martina, Ciullo: "Non riesco a spiegarmi il mio esonero"

L'ormai ex tecnico dei pugliesi: "E' stato un fulmine a ciel sereno"

Benevento.  

“Un fulmine a ciel sereno. Questo è stato il mio esonero. Tanto che inizialmente mi era sembrato uno scherzo”. Ad affermarlo è l'ex tecnico del Martina, Salvatore Ciullo al "Nuovo Quotidiano di Puglia" . Il tecnico aggiunge: “Voglio innanzitutto chiarire che questa non è una replica a nessuno, nonostante il direttore generale Petrosino abbia affermato di attendersela dopo gli attacchi delle ultime ore. La mia piuttosto vuole essere un'analisi di quanto fatto e accaduto nei 10 mesi di mia permanenza a Martina. Insomma una sorta di bilancio che avrei voluto tracciare a fine campionato e che sono mio malgrado costretto a tracciare con qualche settimana di anticipo”. 

Mercato di riparazione: “Sono partiti sette giocatori - afferma Ciullo - e ne sono arrivati tre. E nonostante la rosa ridotta all'osso, da dicembre a marzo eravamo riusciti a fare più punti rispetto alla prima parte del campionato”. Insomma mister Ciullo non trova una spiegazione plausibile al suo esonero e, a proposito della questione Montalto e della presunta incapacità del tecnico a gestire un giocatore particolarmente estroso e con un carattere difficile come il bomber siciliano, Ciullo aggiunge: “Io non ho mai difeso né agevolato alcun giocatore, tanto meno Montalto. Ero d'accordo invece per la sua partenza a gennaio, visto anche il suo carattere, ma la società lo ha blindato. Per ora darei la colpa ad altri della gestione di un giocatore tecnicamente bravo ma caratterialmente difficile come Montalto”. E poi sempre a proposito della causa del suo esonero Ciullo conclude: “Diciamoci la verità, non sono io che ho dato più importanza del dovuto a Montalto, ma è stata la società stessa, che ha lasciato che il giocatore fosse l'unico attaccante a disposizione, dopo l'infortunio di Magrassi”. 

Tuttolegapro.com