Capita un po’ a tutti. Quando da bambino ti regalano un pallone cerchi sempre di prenderlo a calci, in modo da sfogare tutta l’agitazione che si ha in corpo. Forse è stato proprio in quel momento che Luca Castaldo ha capito di voler intraprendere questa strada. Nato nel 1998, lo scorso anno ha vestito la maglia della Casertana. Dalla scorsa estate ha sposato i colori giallorossi: “Devo ringraziare mister Bovienzo che mi ha spinto a seguirlo a Benevento. Ho trovato un bell’ambiente. Sono felice di essere qui”. Centrocampista d’interdizione nello scacchiere di Giovanni Ignoffo, ama in maniera particolare Thiago Silva.
Della prima squadra giallorossa, però, cerca di ispirarsi a Del Pinto: “Lo ritengo molto forte. Siamo molto simili per quanto riguarda il ruolo e le caratteristiche. Quando lo vedo cerco di rubacchiargli qualcosa. Credo che guardando chi ha più esperienza di te si possa crescere al meglio”.
Vincere contro la Juventus non è mai facile. Lo storico successo ottenuto lo scorso sei novembre sarà ricordato negli anni a venire, questo è indubbio. Così come coloro che sono riusciti a superare un simile scoglio: “E’ stata una giornata che difficilmente dimenticheremo. E’ una vittoria che ci ha permesso di crescere tantissimo sotto il punto di vista dell’atteggiamento e della mentalità. Ha anche unito ancora di più il gruppo e i risultati si stanno vedendo. Sabato siamo andati a vincere a Vercelli. Non è stato facile, ma con queste premesse possiamo andare lontano. Domani ci attende una nuova battaglia contro il Pescara. Cercheremo di non fallire. Il campionato Primavera è abbastanza difficile. Se non mantieni alta la concentrazione le avversarie ti puniscono al primo errore”.
Tifoso del Milan, appena può guarda il suo film preferito “Insidious”. Un horror che ha riscosso un ottimo successo nel 2011. Ama la pasta al sugo e nell’esperienza di Benevento ha legato in maniera particolare con Loris Crudo. L’esterno offensivo giallorosso l'ha aiutato ad ambientarsi in questa nuova realtà che in breve tempo è diventata una vera e propria seconda casa.
Ivan Calabrese
