Il Benevento sfida un'altra "nobile decaduta"

Partita insidiosa: i biancorossi non hanno mai vinto al Menti quest'anno

Benevento.  

Siamo già alla sfida col Vicenza. Una settimana è passata in fretta, nonostante siano state le cose che hanno coinvolto i sentimenti. Dal 4 a 0 sul Brescia, alla Nazionale di Cragno e Ciciretti, fino alla visita agli anziani di San Pasquale. Il Benevento si è sdoppiato, si è moltiplicato per arrivare in fondo a questa settimana faticosa. Ora tutto va gettato alle spalle, c’è da affrontare un avversario insidioso, uno di quelli che ha quarti di nobiltà da vendere, nonostante una posizione di classifica poco brillante. 37 stagioni in A, altrettante in B per quel Lanerossi Vicenza che ha avuto l’onore di lanciare nel calcio che conta un fenomeno come Paolo Rossi. E’ una partita difficile, lo ha sottolineato più volte Baroni. Il Vicenza quest’anno non ha mai vinto al Menti e farà di tutto per cancellare quello zero dalla classifica. Il Benevento viene invece da quattro vittorie di fila, roba da stropicciarsi gli occhi. Il tecnico giallorosso ha la possibilità di scegliere senza affanno: ha tutti disponibili fatta eccezione per Cissè. Stanno tutti bene gli altri, compreso Ciciretti, reduce dall’avventura a Coverciano, Lopez che mercoledì si era fermato per un esame ecografico, e Melara, che ha smaltito un attacco influenzale in avvio di settimana. Può scegliere Baroni. Anche se manterrebbe volentieri la struttura di sabato scorso per la sfida col Brescia. C’è ancora un giorno per decidere, prima i convocati poi la partenza per il Veneto. Al Menti sfida inedita in campionato. Quella del 2010 in Tim Cup (vittoria dei biancorossi per 2 a 1) ha un valore del tutto relativo.