Altro che rispetto... La lega cancella la contemporaneità

Alla quart'ultima giornata i giallorossi in campo un'ora dopo la Salernitana

Benevento.  

 

E meno male che nelle ultime quattro partite di campionato sarebbe dovuta scattare la contemporaneità... Capiamo bene che lo “spezzatino” è sacro, ma almeno le squadre in lotta per un obiettivo importante dovevano essere maggiormente tutelate. Quart'ultima giornata, week end del 19 aprile: Salernitana a Castellammare, Benevento a Matera. Quanto sarebbe stato difficile programmarle allo stesso orario? E invece niente: il derby del Menti inizierà alle 15, la sfida in terra lucana alle 16. Quando il Benevento entrerà in campo al XXI Settembre, al Menti si sarà già giocato un tempo. Difficile dire che non possa essere condizionante. La norma della contemporaneità è praticamente saltata, non solo nel girone C, ma in tutti e tre i raggruppamenti. Al nord il Bassano giocherà a Vicenza venerdì 17, il Novara andrà in campo addirittura tre giorni dopo, lunedì 20 contro il Giana Erminio. Una volta, nelle ultime quattro giornate di campionato ne accadevano di tutti i colori: per conoscere prima il risultato degli altri campi si inventavano le cose più strambe: buchi nelle reti, carta in campo da raccogliere con calma, il malore di qualcuno negli spogliatoi. Ora non ce n'è più bisogno, ci ha pensato la Lega. Alla faccia della regolarità del campionato.

 

 

Franco Santo