Vincere gli scontri diretti servirà all'autostima

Che siano punti per la rimonta o che siano utili per i play off, saranno preziosissimi

Benevento.  

E' possibile che si debba dimostrare ancora qualcosa quando mancano solo cinque partite al termine della stagione? E' che in un campionato come quello di Lega Pro nulla deve essere dato per scontato, neanche la propria forza. Tanto più che con quindici punti ancora disponibili tutto può ancora accadere. Allora se è vero che persino la Salernitana con cinque lunghezze di vantaggio non si sente al sicuro ed ha voglia di dimostrare che rimarrà concentrata fino in ultimo, sembra giusto che anche il Benevento cerchi nelle pieghe di questo rush finale qualche dettaglio da limare e da migliorare. Il calendario riserva alla squadra giallorossa due scontri diretti, a Matera e con la Juve Stabia in casa, e tre sfide insidiose, al Vigorito con Reggina e Messina, al San Vito col Cosenza. La missione è fare quindici punti, dunque vincerle tutte. Perchè questo accada la formazione di Brini dovrà centrare due obiettivi: il primo sarà quello di dimostrare che non ha alcuna remora ad affrontare compagini del suo stesso lignaggio, il secondo che saprà mantenere alta la concentrazione anche quando l'avversario sarà di quelli che lottano nei bassifondi della classifica. Esami, esami ed ancora esami. E' il leit motiv di una stagione giocata sul filo dei nervi. Alla strega non sono mai piaciuti gli scontri diretti, lo dicono i numeri. Un solo punto in due gare con la Salernitana, nessuno contro il Lecce, uno solo contro il Matera, con il ritorno ancora da giocare. E' andata meglio solo con Casertana (quattro punti su sei) e con la Juve Stabia (tre punti all'andata e il ritorno ancora da giocare). Dunque qualcosa da dimostrare rimane. E le sfide in casa del Matera e all'ultima giornata con le vespe stabiesi giungono a puntino. Ci sarà bisogno di carattere e ci piacerebbe che arrivassero due franche vittorie. Potrebbero servire per la rimonta 'impossibile' o per quei benedetti play off che si stagliano all'orizzonte. Servirebbero all'autostima di una squadra che dovrebbe poter affrontare ancora cinque finali post season contro avversari di un pianeta sconosciuto. Vincere aiuta a vincere. Lo dicono tutti.

 

Franco Santo