Benevento-Salernitana, finora trasferte decisive

La strega lontano da casa ha già fatto il doppio rispetto allo scorso anno ma potrebbe non bastare

Benevento.  

E' una realtà che racchiude il più indigesto dei paradossi. E anche se parlarne dopo la sconfitta di Lecce può sembrare un controsenso, quello sche stiamo per esporre è un argomento che vale la pena di analizzare, perchè fare trentatrè punti in trasferta in diciassette uscite solitamente coincide con la certezza del primo posto, ma per il Benevento al momento non è così. La differenza tra i sanniti e la Salernitana, contrariamente a quanto si possa pensare, non sta nelle gare casalinghe ma nei confronti in trasferta. Entrambe, quando viaggiano, usano dettare legge. Il problema per la squadra di Brini è che la Salernitana ha raccolto la bellezza di trentranove punti a domicilio, ben sei in più dei giallorossi che hanno sfruttato leggermente meglio dei granata il fattore campo. Al Vigorito la strega ha fatto un punto in più rispetto a quanto la Salernitana sia riuscita a fare finora all'Arechi: 35 punti in 16 confronti contro i 34 dell'attuale capolista.

La stagione scorsa - Al termine del campionato 2013/2014 sia Benevento che Salernitana riuscirono ad entrare nella griglia play off registrando un ruolino di marcia più che deludente in trasferta. I sanniti chiusero con 17 punti in 16 incontri, mentre i granata fecero meglio di una sola lunghezza. Ciò rende ancora più sbalorditivo il dato relativo al campionato in corso che in qualsiasi girone coinciderebbe con un primato sicuro. 

L'anomalia - La Salernitana sta facendo registrare cifre da capogiro in trasferta. Trentanove punti, venti gol fatti e soli sei incassati in diciassette confronti. Se non è un record assoluto poco ci manca, perchè la media è di gran lunga superiore agli ottimi due punti a partita fatti riscontrare dal Benevento (22 gol fatti ma ben 16 subiti). Nel girone B la capolista Teramo ne ha messi insieme 31 in 17 uscite, e nel girone A il Bassano 32 nello stesso numero di incontri. Nessuna delle due ha fatto meglio dei sanniti, che hanno l'unica colpa di avere davanti a sé un avversario che quando prende il pullman per giocare a qualche chilometro di distanza dall'Arechi vive una sorta di stato di grazia. 

 

Francesco Carluccio