Il brusco stop rimediato contro il Foggia ha fatto fischiare le orecchie al Matera che nell'ultimo turno avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla corsa ai play off. La squadra di Auteri invece dovrà ancora sudare anche se il calendario non sembra malefico. Restano da giocare le sfide con Martina, Benevento, Ischia, Melfi e Aversa. A parte quella contro i sanniti, almeno sulla carta, gli ostacoli non sembrano insormontabili. “Ma la carta nel calcio conta poco”, ammonisce l'esterno dei lucani Mirko Carretta. “Bisogna dimostrare sul campo di meritare i play off. Finora lo abbiamo fatto, dobbiamo continuare su questa strada”.
Mettiamola così, tra Benevento e Salernitana chi preferiresti incontrare ai play off?
“Stiamo lottando per evitarle entrambe perchè con il terzo posto, almeno ai quarti di finale, non potremmo prendere la seconda classificata. Ritengo che dovrebbero andare entrambe in B direttamente, lo meriterebbero per il campionato che hanno disputato finora”.
I giochi per il primato sono chiusi?
“Un campionato è chiuso solo quando lo dice la matematica. Mancano cinque giornate e basta una sconfitta della Salernitana abbinata ad una vittoria del Benevento per riaprire tutto in breve tempo. Per me si deciderà tutto all'ultima giornata e il divario tra le due non sarà superiore ai tre punti”.
Discorso play off, chi è favorito?
“Siamo in cinque per due posti. La vittoria del Foggia contro di noi e la sconfitta della Casertana con il Melfi hanno fatto sì che il cerchio si allargasse di nuovo. Ci sarà da lottare fino in fondo e il nostro calendario non è semplice come tutti credono”.
La squadra che ti ha impressionato di più?
“Senza dubbio il Foggia dell'ultimo turno. Gli ho visto fare un possesso palla che non avevo mai visto fare a nessuno. Da una situazione di vantaggio ci siamo ritrovati ad incassare diversi gol in un quarto d'ora anche a causa di errori nostri, ma l'intensità e il gioco offensivo della squadra di De Zerbi non si discutono”.
Mister Auteri vi ha detto qualcosa dopo il ko?
“Si è arrabbiato per i nostri errori, certo. Siamo abituati a fare la partita e non a prestarci al gioco degli avversari, è normale che il mister non fosse contento. Detto questo, noi siamo motivati a stupire ancora e i play off sono un obiettivo concreto. Non possiamo farcelo sfuggire”.
Francesco Carluccio
