Uno sguardo fugace al pianeta sconosciuto. Quello che il Benevento sarebbe costretto ad esplorare in caso di play off. Alzi la mano chi non ha gettato neanche per un attimo l’occhio negli altri due gironi di Lega Pro? I patiti di questo campionato non si sono lasciati sfuggire le prodezze del Bassano, la quadratura del Novara, l’entusiasmo dell’Alessandria e, perché no, la fase calante dell’Ascoli che ha gli stessi punti da recuperare del Benevento sulla Salernitana, ma una chance in più per via dello scontro diretto col Teramo (in Abruzzo) all’ultima di campionato. Oggi c’è un importante recupero in questo girone di ‘mezzo’, al Mapei Stadium sono di scena Reggiana e Pisa. Due protagoniste annunciate (più la seconda che la prima), pronte ad una sfida che può decidere le sorti di questo raggruppamento. Vincessero i padroni di casa si porterebbero ad un vantaggio di ben sette lunghezze sui pisani e metterebbero una serie ipoteca alla conquista del terzo posto. Direte: ma cosa c’entra tutto questo col Benevento? Per ora nulla ed è legittimo che in casa giallorossa il primo pensiero vada alla conquista della B diretta. Il secondo pensiero è però scontato che sia rivolto ai play off. E allora via con qualche calcolo che ora può sembrare astruso, ma che al tirar delle somme potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte della strega. Il primo pensiero è al Pisa. La squadra che fu di Braglia e per un alito di vento di Pillon, ne ha passate di ogni colore. Che resti lontana dai giochi play off è però un vantaggio per chi aspira ad un posto nella cadetteria. Avversari del calibro di Lisuzzo, Arma, Arrighini è bene evitarli per chiunque. Un pensiero anche per il girone A. Lì la lotta per il primo posto tra Novara e Bassano si sta facendo incandescente. La parità in vetta è però fittizia perché i piemontesi sono col fiato sospeso in attesa di una possibile penalizzazione dopo il deferimento. Dopo il Benevento e l’Ascoli, il Novara sarebbe la terza ‘corazzata’ costretta a disputare i play off dopo aver cullato il sogno di salire direttamente in B. E la post season si arricchirebbe di un’altra squadra dalla cifra tecnica d’eccezione. Una ragione di più per gettare il cuore oltre l’ostacolo e dare tutto quello di cui si è in possesso per evitare la coda di maggio e giugno. Una ragione di più per credere che se miracolo deve esserci, meglio che avvenga subito.
Franco Santo
