E' subentrato alla guida del Santarcangelo a stagione in corso, chiamato a risolvere una delicata situazione di una squadra che non navigava in buone acque. Nonostante i numerosi impegni, Agatino Cuttone pone sempre la sua attenzione sul Benevento, compagine che ha allenato nella stagione 2010/2011: “Come potrei non seguirlo? Nel Sannio ho vissuto una bella esperienza, anche se culminata con un esonero. Mi informo sulle sorti della squadra giallorossa e spero che approdi una volta per tutte in serie B. Purtroppo questo campionato sembra essere quello di qualche anno fa, quando c'ero io sulla panchina del Vigorito. Trovammo una Nocerina che non sbagliava un colpo, così come sta facendo la Salernitana in questa stagione. Nonostante i cinque punti di svantaggio devo dire che il Benevento ha tutti i presupposti per poter sperare ancora per il primo posto”.
Lei che è un tecnico, in questa situazione proverebbe l'assalto al primo posto o penserebbe ai play off?
“Bisogna saper leggere bene questa situazione. Cercherei di conquistare il primato fino a quando lo ritengo possibile, successivamente credo sia utile preparare la squadra per gli spareggi, in modo tale da trovarla fresca e serena nel momento in cui li vai ad affrontare”.
E' un doppio ex. Come prevede il match di sabato tra Benevento e Reggina?
“Sulla carta non dovrebbe esserci partita. Il Benevento è una squadra compatta che non dovrebbe avere alcun problema. Dopo la sconfitta di Lecce ci vorrà una spinta motivazionale e psicologica, ma credo che la squadra sia già pronta a portare a casa tre punti preziosi. La Reggina, dal suo canto, versa in una situazione di classifica non delle migliori. Mi dispiace molto per la crisi societaria. Frequento la città di Reggio in maniera costante e merita di fare calcio. Foti è un ottimo presidente e non va dimenticato cosa ha fatto per la società”.
Ivan Calabrese
