Fa discutere a Salerno la questione legata al rischio maxi-squalifica per il portiere Piergraziano Gori e l'attaccante Maikol Negro della Salernitana. I due, insieme ad altre decine di calciatori, tra i quali il sannita Bruno, l'ex giallorosso Castaldo, allenatori e dirigenti, sono oggetto di serrate indagini da diverse settimane da parte della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che si occupa di presunti pagamenti in nero risalenti ai tempi della Nocerina della gestione Citarella. Dal suo canto la società molossa rischia ben 32 punti di penalizzazione da scontare presumibilmente già quest’anno e quindi con la retrocessione dall'Eccellenza in promozione. Insomma una ulteriore batosta per i tifosi rossoneri. Per quanto riguarda i tesserati, invece, la situazione non è certo rosea, ma allo stesso tempo non desterebbe preoccupazioni particolari, almeno per la stagione in corso. Tutti potrebbero cavarsela con un’ammenda e con una squalifica (da tre settimane ad un paio di mesi, nella peggiore delle ipotesi) da scontare, eventualmente, nel prossimo campionato. Una volta accolte le richieste, la Procura Federale, infatti, passa gli atti alla Procura del Coni, cui spetta il verdetto finale. I tempi non saranno brevi e difficilmente si pronunceranno prima di due mesi. Fino a giugno, dunque, Gori, Negro, Castaldo, Bruno e compagnia, quasi certamente potranno continuare a scendere in campo regolarmente. Chiaramente questi atleti correranno il rischio di trovarsi senza squadra nella prossima stagione. Probabilmente sarebbe stato più giusto punirli immediatamente evitando che ci sia questa spada di Damocle sulla loro testa. Ma c'è il fatto che la giustizia sportiva pare che abbia tempi lunghi proprio come quella ordinaria...
Antonio Martone
